
[thumb:8099:l]Savona. Il questore di Savona ha concesso permessi di soggiorno per protezione sociale a dieci cittadini marocchini che, per la fattiva collaborazione con gli organi investigativi, hanno consentito di infrangere la cortina di silenzio che proteggeva i loro sfruttatori. E’ soprattutto grazie al loro coraggio e alla loro scelta di instaurare un contatto con le forze dell’ordine che è venuta alla luce l’organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sgominata dall’inchiesta della Procura di Savona.
“Sono soddisfatto per la caduta del muro di omertà che circondava questa vicenda – afferma il questore, Giovanni Trimarchi – E’ ancora più degna di nota la collaborazione da parte di cittadini extracomunitari, sfruttati e vessati come in questo caso. La legge prevede il riconoscimento di un permesso di soggiorno temporaneo per gli immigrati che collaborino con la giustizia. Sono stato lieto di applicare questa norma, che per ora porta beneficio a dieci stranieri. Ma il numero dei soggetti che avranno questo riconoscimento aumenterà”.
Lo strumento offerto dalla legge, consentito nei casi accertati di grave sfruttamento sul luogo di lavoro, è adottato per favorire gli extracomunitari che collaborano con le forze dell’ordine. Gli immigrati marocchini, ridotti a schiavitù dai loro aguzzini con la compiacenza di alcuni imprenditori agricoli, avranno un anno di tempo per regolarizzare il soggiorno sul territorio nazionale.
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