
Savona. Il presidente della Camera di Commercio di Savona, Luciano Pasquale è stato confermato presidente della Cassa di Risparmio di Savona. Riunita questa mattina, l’assemblea dei soci (Banca Carige 95,9%, Fondazione Carisa De Mari 4,1%) ha provveduto alla ricostituzione del consiglio di amministrazione dell’istituto di credito savonese per il triennio 2015-2018.
Alla vicepresidenza è stato confermato Alessandro Repetto, direttore centrale di Carige; consiglieri sono l’amministratore delegato di Carige Piero Luigi Montani, il docente universitario Giovanni Battista Pittaluga, l’avvocato Roberto Pani, il vicepresidente della Camera di Commercio di Savona e presidente provinciale di Confcommercio Vincenzo Bertino, il presidente di Legacoop Liguria Gianluigi Granero, l’ex sindaco di Albenga Antonello Tabbò e l’imprenditore della sanità Alessio Albani.
Il consiglio di amministrazione è sceso da 11 a 9 componenti. Direttore generale della banca è il dottor Federico Pietrini.
Nel frattempo è stato fissato a 0,0699 euro per azione l’aumento di capitale di Carige da circa 16 milioni riservato alla Fondazione Carisa De Mari e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. E’ quanto deciso dal consiglio di amministrazione di Banca Carige in vista dell’assemblea del 23 aprile che, oltre ad approvare i conti e dare il via libera alla più rilevante ricapitalizzazione da 850 milioni chiesta dalla Bce, dovrà varare anche un mini aumento da 15,8 milioni riservato alle due Fondazioni socie.
L’operazione è funzionale all’acquisto da parte di Carige delle quote di minoranza in Cassa di Risparmio di Savona (4,1%) e Cassa di Risparmio di Carrara (10%): in cambio di queste partecipazioni, ai due enti andranno azioni Carige di nuova emissione a un prezzo unitario di 0,0699 (0,071 le attuali quotazioni di Borsa)
L’aumento è riservato permetterà alla Fondazione Carisa De Mari di detenere direttamente il 2,104% di Carige mentre la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara avrà l’1,98%. I due enti potranno successivamente aderire pro-quota al successivo aumento da 850 milioni di Carige in modo da mantenere intatta la propria partecipazione nel capitale della banca.