
Savona. “Vogliamo spingere il Governo ad adottare una riforma del sistema fiscale per far crescere il Paese, sostenendo il lavoro ed i consumi”. Lo ha spiegato il segretario generale della Cisl di Imperia e Savona Claudio Bosio nel corso della presentazione dei contenuti della proposta di riforma fiscale del sindacato.
La Cisl intende raccogliere le firme per la presentazione di una legge delega di iniziativa popolare. “Più risorse a chi lavora, pensionati e aree sociali medio basse con un bonus da mille euro l’anno per tutti i contribuenti con un reddito fino a 40mila euro. Il bonus verrà finanziato con una grande operazione redistributiva e con una imposta sulla grande ricchezza netta. In particolare la Cisl chiede di estendere l’attuale bonus da 80 euro” afferma Bosio.
“La proposta di riforma prevede un bonus da mille euro l’anno per tutti i contribuenti (lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, incapienti) con un reddito fino a 40mila euro ed un bonus di ammontare ridotto e decrescente per i redditi tra 40 e 50 mila euro”.
E’ poi indispensabile, a giudizio della Cisl, una nuova regolazione delle imposte e tasse locali che preveda un tetto complessivo di tassazione. All’aumentare delle tasse locali il cittadino deve avere una corrispondente riduzione del prelievo fiscale nazionale, con una esenzione dalla prima casa dalla futura local tax.
“Altrettanto indispensabile è ripensare il fisco per la famiglia con un nuovo assegno familiare che aumenti al crescere dei carichi familiari e diminuisca all’aumentare del reddito. A fronte di una ricchezza mobiliare ed immobiliare aumentata in modo esponenziale in una situazione in cui, invece, il lavoro ha finito per essere tassato sempre di più, la Cisl chiede misure di redistribuzione e propone una imposta sulla grande ricchezza netta oltre una soglia di ricchezza fissata a 500mila euro ed escludendo prima casa e titoli di stato”.
“Una patrimoniale con aliquote crescenti che nella misura massima colpisca gli scaglioni di ricchezza superiori al milione di euro, e che serva a reperire le risorse necessarie per finanziare l’estensione del bonus. Ultimo punto della proposta: puntare su un rafforzamento della lotta all’evasione con meccanismi di contrasto di interessi tra venditori e compratori” conclude.