Pietra L./Alassio. Nel corso del Consiglio regionale Marco Melgrati (Forza Italia) ha illustrato due interrogazioni, una relativa a chiusure relative alla biglietteria nella stazione di Alassio e l’altra alla chiusura del medesimo servizio nella stazione di Pietra Ligure. Nella prima interrogazione in particolare si fa riferimento alla chiusura della biglietteria di Alassio, per alcuni giorni, avvenuta durante la stagione estiva, che ha provocato disagi.
Melgrati ha chiesto alla giunta di intervenire presso la Rete Ferroviaria Italiana per risolvere e prevenire questo gravissimo disagio che lede e danneggia gravemente l’immagine della città di Alassio.
Nell’altra interrogazione ha fatto riferimento alla chiusura della stazione di Pietra Ligure, per diversi giorni, causata dalla malattia dell’unico operatore presente. In tale occasione Melgrati ha ricordato che solo dopo parecchi giorni sono state riattivate le macchinette di biglietteria automatica, anch’esse fuori uso.
Il consigliere ha rilevato che “dovrebbe essere sempre prevista la sostituzione del personale quando, per malattia o per ferie, il personale in servizio si assenta. E questo vale per tutte le biglietterie del Ponente, non solo per Pietra Ligure o per Alassio”. “E’ inoltre inaccettabile – ha continuato – che la biglietteria sia chiusa nel pomeriggio, soprattutto nel fine settimana del periodo estivo. Inoltre non è possibile che le macchinette automatiche, che dovrebbero supplire la chiusura della biglietteria, soprattutto nel pomeriggio, rimangano inefficienti per così lungo tempo, pare per il guasto ad un fusibile, quindi una banalità”.
Melgrati ha chiesto alla giunta “come intenda intervenire per risolvere nel più breve tempo possibile tutti questi incresciosi e ripetuti episodi che, oltre a causare gravi disagi per tutti i cittadini pendolari del Ponente, impediscono la crescita del turismo che dovrebbe essere una delle risorse principale per la nostra regione”.
Per la giunta ha risposto l’assessore ai trasporti Enrico Vesco che ha precisato: “Abbiamo delle biglietterie, che sono inserite nel contratto di servizio, per le quali diamo un contributo, e che procediamo a sanzionare quando non vengono rispettati gli orari di apertura, i turni che nel contratto di servizio sono bene specificati. Inoltre, abbiamo altre stazioni, tipo quella di Rapallo, che non sono nel contratto di servizio e vengono gestite dalla Divisione nazionale passeggeri, essendo inserite in un altro contratto, cioè quello che Trenitalia ha con lo Stato”.
Vesco ha quindi annunciato: “Di recente devo dire che è accaduto un fatto positivo, che non ha ancora dato risultati positivi, ma la motivazione che ha portato Trenitalia è quella di migliorare la qualità del servizio. Da settembre 2014, tranne Principe e Brignole, che sono rimaste in capo nazionale, la gestione delle biglietterie e del rispettivo personale, anche quelle gestite dalla Divisione Passeggeri, tipo Rapallo, Spezia e Ventimiglia è diventata unica, regionale. Questo dovrebbe consentire una maggiore operatività dei dipendenti anche nella mobilità e nel garantire turni, ferie e malattie. È innegabile che, a livello regionale, il personale disponibile nelle biglietterie è insufficiente. Ho più volte detto e chiesto che venisse incrementato, anche come in passato fu fatto, in anni ormai lontani, con l’assunzione di stagionali che possano coprire il periodo di massimo afflusso turistico nella nostra Regione e le legittime aspettative dei dipendenti di poter beneficiare delle ferie”.
L’assessore ha continuato: “Per quanto riguarda il contratto di servizio, abbiamo 4 ispettori che girano quotidianamente sulla rete, per verificare il pieno rispetto del contratto stesso. Del resto quando le biglietterie non sono funzionanti, vengono sanzionate, viene detratto il corrispettivo e comminata una sanzione economica. Qualora la biglietteria fosse chiusa e la macchinetta non operativa, è possibile salire a bordo treno e, presentandosi al personale viaggiante, fare il biglietto senza pagare nessuna sanzione”.
Scendendo nel dettaglio delle biglietterie rimaste chiuse in diverse giornate ad Alassio e Pietra Ligure, Vesco ha precisato: “La biglietteria di Alassio è stata chiusa il 20 luglio, il pomeriggio del 13 e il pomeriggio del 17 luglio. Il 13 luglio la biglietteria è rimasta chiusa, tra l’altro, per lo sciopero di personale delle Ferrovie dello Stato. In stazione erano operative le 4 macchinette “self service”. Per quanto riguarda, invece, la biglietteria di Pietra Ligure, è stata chiusa per un periodo più lungo nelle giornate 11, 18, 19 e 21 ottobre solo nel turno pomeridiano per malattia dell’operatore Per quanta riguardo le macchinette emettitrici, Trenitalia, nella nota che mi ha fatto pervenire, ha dichiarato che vi è stato un problema di disalimentazione ripetuta della rete elettrica, risolto con più interventi. Tale situazione ha comportato un fermo non prevedibile che ha interessato le 2 emettitrici automatiche presenti nella stazione di Pietra Ligure”.
Infine Vesco ha ribadito che l’imminente entrata in funzione del “raddoppio” ferroviario, renderà inutilizzabili alcune stazioni “e, quindi ogni investimento oneroso di videosorveglianza oggi non è praticabile in quanto sarebbe realizzato in una stazione che, si spera a fine 2015, massimo a metà 2016, cessi la propria attività per avere una stazione unica a Imperia che ovviamente è già predisposto e già programmato che sia dotata di tutti i sistemi di videosorveglianza e che possa scoraggiare tutti coloro che hanno intenzione di vandalizzare non solo le macchinette ma le stazioni”.
Insoddisfatti i proponenti. Bagnasco ha detto, polemicamente: “La risposta dell’assessore è in linea con quelle che ha già dato” suggerendo che, in caso di malattia degli addetti alle biglietterie, sarebbe ragionevole poter disporre di personale in sostituzione.
Melgrati ha sottolineato il danno di immagine in caso di chiusura delle biglietterie di località turistiche e si è dichiarato assolutamente incredulo sulla fine dei lavori del raddoppio ferroviario in tempi stretti.
