Savona. Dopo i lampioni per le bici è la volta dei pannelli solari degli edifici pubblici.
Ugo Ghione continua a tenere d’occhio gli sprechi di energia elettrica sul territorio del Comune di Savona. Stavolta a finire nel mirino del professore sono gli apparati fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
“Mentre il Pd discute sulle primarie con lacerazioni non da poco con una clamorosa uscita dal partito di Cofferati – osserva Ghione – mentre il centrosinistra si spacca proponendo allo stesso di fare una lista di sinistra contro il Pd ormai centrista, mentre il centrodestra è così diviso tanto che alcuni esponenti non del tutto di secondo piano si sono ritrovati a votare alle primarie del Pd, noi siamo preoccupati di come vengono gestiti i soldi del contribuente: abbiamo già detto come il comune di Savona voglia spendere quasi 70 mila euro per illuminare un pezzo di pista ciclabile che in realtà è già ben illuminata, oggi andiamo a vedere come Provincia e Comune abbiano speso proprio i soldi dei contributi regionali per i pannelli fotovoltaici”.
I risultati non soddisfano. “I pannelli sul tetto dell’Istituto Boselli in via Bosco (al costo di 150 mila euro) sono collegati o no? Sembrerebbe di sì, ma il cartello che indica l’energia prodotta non è mai stato posizionato come dovrebbe essere sugli edifici pubblici, è una semplice dimenticanza o c’è di più? I pannelli sulla palestra dell’ITIS (costo 100 mila euro) da oltre un anno sembrano non dare più segni di vita, per qualche tempo hanno funzionato, poi si sono spenti e attualmente sembrano non dare segni di vita. Persino sul tetto del comando dei vigili urbani sono stati installati pannelli fotovoltaici (costo 180 mila euro) in via alla Rocca il pannello installato indica che è fermo a zero produzione di energia, evidentemente ancora non sono stati collegati”.
Per Ghione la mancata attivazione degli apparati rappresenta un doppio danno: “Tenendo conto che dopo un certo numero di anni si deteriorano e producono sempre meno energia, tenerli sui tetti non collegati dopo aver speso quasi mezzo milione di euro è proprio uno spreco. E non diteci che siamo ‘eversivi’ se ci dichiariamo antipolitici, come ha fatto l’ex presidente Napolitano: è solo che dopo aver visto tantissimi di questi sprechi ed il comportamento che continuano ad avere i ‘nostri’ politici, sia di destra che di sinistra ci accontentiamo di essere governati senza sprechi e corruzione”.





