Finale Ligure. E’ stata riaperta qualche minuto prima delle 10.30, con quasi un’ora e mezza di ritardo, l’Aurelia tra Finale Ligure e Varigotti. Al termine di un’attesa convulsa, con Anas che ha prima disposto un ultimo sopralluogo tecnico e quindi ha tardato nell’emettere l’ordinanza di riapertura, gli automobilisti hanno finalmente potuto transitare di nuovo nel tratto chiuso dallo scorso novembre a seguito delle forti piogge.
Dopo le polemiche per il ritardo nella riapertura, i primi a passare sono stati due biker, seguiti da un pullman di bambini. Soddisfazione e sollievo da parte di tutti, per un capitolo difficile che va, finalmente, a chiudersi.
Sollievo condiviso dal sindaco di Finale Ugo Frascherelli: “E’ la fine – annuncia – devo ringraziare la disponibilità della Provincia, noi abbiamo messo i soldi ma con la Provincia è stato semplicissimo concludere tutti i documenti necessari perché i lavori partissero. Lavori che sono stati fatti in modo esemplare, di notte e durante le feste: siamo riusciti a fare in tempi veloci quello che era necessario. Ora speriamo che il monitoraggio non dia segnali negativi in futuro, altrimenti la strada dovrebbe essere chiusa di nuovo”.
“Oggi finirà anche il disagio forse maggiore, quello delle persone che sono rimaste fuori casa per un mese – conclude poi il sindaco – oggi stesso firmerò l’ordinanza con cui revoco la precedente di sgombero”.
Le polemiche del mattino sono già dimenticate. “Il dato è che l’Aurelia è stata riaperta con una settimana di anticipo – fa notare Giovanni Ferrari, che in provincia ha la delega a strade e viabilità – e un’ora e un quarto di ritardo rispetto a quanto comunicato. Siamo in Italia, lo sappiamo… la burocrazia ci ha messo un po’ lo zampino, mancava una firma, un esame. Forse un eccesso di zelo, ma quando si parla di sicurezza è necessario. L’importante è aver riaperto prima di Natale, risolvendo il problema di Varigotti e di tutta la riviera, un problema che in questo periodo di crisi avrebbe rappresentato un ulteriore ostacolo durante le festività. Ci auguriamo di aver contribuito a rasserenare anche l’economia e i commercianti di questa provincia”.