Albenga. Si è illuminato alle 17, mostrandosi nella sua “vera” veste ai cittadini ingauni. Dopo 24 ore di polemiche, così, gli albenganesi hanno potuto vedere il loro albero finalmente illuminato, e senza gli “odiati” festoni dello sponsor Noberasco che tante discussioni hanno generato.
Quegli striscioni, alla fine, sono caduti a terra al momento dell’accensione, lasciando l’albero libero dalle insegne pubblicitarie giudicate in queste ore troppo ingombranti dagli abitanti di Albenga. Non si trattava, in realtà, di vere decorazioni (che molti su Facebook avevano tacciato di cattivo gusto), ma soltanto di un modo per “impacchettare”, a mo’ di nastro, un regalo che il colosso della frutta secca ha voluto fare a tutti i cittadini ingauni.
E per questo al momento dell’accensione, un po’ come all’apertura di un regalo, quei nastri stati tolti. “E’ stato bel un momento – è il commento a caldo del sindaco Giorgio Cangiano – con i bambini che cantavano e le luci che si accendevano”. E anche il Comune si è acceso: la facciata si è illuminata di arancione, vista l’adesione dell’amministrazione di Albenga alla campagna contro la violenza sulle donne.
L’albero ora non ha più gli striscioni pubblicitari e ci sono le luci, ma mancano ancora gli addobbi. Niente paura, però: le palline arriveranno martedì, grazie ai volontari di “Su la Testa”. “L’albero alla fine sarà molto bello”, garantisce Cangiano. Che decide di non far polemica, limitandosi a sottolineare l’attenzione anche dal punto di vista ambientale (“Abbiamo scelto questo albero perché sarebbe stato tagliato comunque”). E sulla partnership con Noberasco: “Mi sento di ringraziarlo per quanto fa per la città. Non solo dona molti prodotti gratis per le manifestazioni, ma in un momento difficile come questo ci ha permesso di non spendere un soldo per l’albero”.
Una replica “muta”, non con le parole ma con i fatti, alla pioggia di critiche subita in queste ore sui social network. Alla fine sarebbe bastato attendere qualche ora per scoprire che quegli striscioni, in realtà, non sarebbero rimasti. E anche la proposta “alternativa” arrivata in queste ore, quella di far contribuire i bambini della città con una pallina a testa, si scopre ora essere già prevista: saranno proprio le palline realizzate a scuola, infatti, ad addobbare gli altri alberi in giro per la città.




