Politica

M5S Savona, due nuove interpellanze in comune sulle multe e su Waste Italia

Palazzo Sisto, Comune di Savona

Savona. Sono tre (due interpellanze e una interrogazione) le nuove iniziative del Movimento 5 Stelle in Comune a Savona. Le due interpellanze, entrambe all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di domani, riguardano le multe e il nuovo azionista di maggoranza della discarica del Boscaccio, Waste Italia, mentre l’interrogazione scritta verte su un tema già al centro di polemiche nel recente passato, quello dello staff del sindaco.

La prima, come detto, riguarda i proventi delle sanzioni amministrative per violazione del codice stradale. Il M5S chiede “se la relazione sui proventi delle sanzioni degli anni 2013 e precedenti, sia stata predisposta ed inviata dall’Ente locale ai Ministeri competenti. Inoltre, relativamente ai fondi vincolati ex lege, quale sia la percentuale di tali fondi effettivamente investiti sul nostro territorio, nelle singole finalità previste dall’articolo 208 del CdS, ossia nell’adeguamento, ammodernamento o manutenzione delle infrastrutture e dell’arredo stradale, nel potenziamento delle attività di controllo, nei corsi di educazione stradale, nella mobilità ciclistica, nella redazione dei piani urbani del traffico. Ora più che mai è necessario per comprendere come vengono investiti i fondi dei cittadini sulla manutenzione delle strade del nostro territorio”.

La seconda interpellanza riguarda Waste Italia. La richiesta all’amministrazione comunale è quella “di dare adeguata informativa relativamente al nuovo soggetto azionista di maggioranza delle vicine discariche savonesi delle quali per una (Boscaccio) il Comune di Savona è anche azionista. Alla luce dei dati rilevati (fonte Borsaitaliana) il gruppo Kinexia, che controlla la società Waste Italia che ha rilevato il pacchetto di maggioranza di Ecosavona/Geotea detenuto da LBO Ivestiment, risulta quotato in borsa con un andamento nell’ultimo semestre negativo, inoltre proprio Waste Italia ha evidente necessità di liquidità confermata dalla recente emissione di un bond di 200 milioni di Euro (fonte borsaitaliana)”.

“Si passa quindi dalla LBO con le nota questione delle sedi legali articolate e distribuite nel recente passato nei cosiddetti ‘paradisi fiscali’ ad un soggetto che visti l’attuale valore delle azioni e il bond emesso desta perplessità: quali scenari nella delicata gestione dei rifiuti, ancor più visto il costante rischio emergenza della nostra regione, e soprattutto quali prospettive per le tariffe applicate?”, è la domanda del Movimento.

L’ultimo punto è quello dello staff del sindaco Berruti. “Con questa interrogazione scritta andiamo oltre le valutazioni di opportunità o meno, già peraltro ampiamente manifestate – recita il testo – ma facciamo considerazioni anche dal punto di vista tecnico alla luce della normativa TUEL che prevede l’applicazione agli uffici alle dirette dipendenze del Sindaco, del CCNL ENTI LOCALI. Pertanto chiediamo l’applicazione di identici criteri di valutazione delle performance al fine di giudicare oggettivamente l’operato del personale impiegato in quest’area”.

“In più, stante il parere della Corte dei Conti sezione regione Campania (155/2014), si confermano le nostre osservazioni del 2011 sui criteri di selezione adottati; a questo punto chiediamo se sia stato chiesto un medesimo parere alla sezione regionale ligure della Corte dei conti al fine di rivedere il processo di selezione adottato e contestualmente promuovere una riduzione dei costi affine all’adozione di criteri di maggior trasparenza”.

“Abbiamo volutamente scelto la forma dell’interrogazione scritta che presuppone appunto una risposta scritta per la quale ci aspettiamo argomentazioni dettagliate e puntuali su questa vicenda, a valle delle quali verificheremo come procedere”, conclude io M5S nell’interrogazione.