Savona. Slittano i funerali dell’avvocato Nazzareno Siccardi, 71 anni, decano del Foro savonese: la Procura di Savona ha deciso di disporre l’autopsia sul corpo dell’avvocato, stroncato da un malore nella sua casa di Quiliano mercoledì all’alba.
Una decisione presa a causa di un incidente nel quale l’avvocato era rimasto coinvolto lo scorso venerdì. Niente di grave all’apparenza, un “semplice” tamponamento dopo il quale si era recato regolarmente in aula, facendo tappa al Santa Corona solo dopo l’udienza. In ospedale gli era stato prescritto l’utilizzo del collare per prevenire il “colpo di frusta”, e da allora Siccardi era rimasto in casa fino alla sua morte, sopraggiunta due giorni fa.
Un piccolo incidente all’apparenza, senza conseguenze; ma visto quanto accaduto pochi giorni dopo la Procura ha preferito vederci chiaro.
Nativo di Cisano Sul Neva, oltre che essere attivo in politica (è stato tra i fondatori del Pcl), era un grande tifoso della Sampdoria. Due passioni che l’avvocato Siccardi non nascondeva e delle quali amava parlare: spesso nei corridoi di palazzo di giustizia si fermava a chiacchierare di calcio e “comunismo”. Nella cittadella giudiziaria il legale era impegnato in prima linea praticamente ogni giorno. Iscritto all’albo dal febbraio del 1972, Siccardi era un professionista stimato e, nei suoi tanti anni di attività, molto spesso si è occupato dei casi di cittadini extracomunitari finiti nei guai con la giustizia.
E proprio davanti al tribunale ieri pomeriggio è comparso uno striscione: “Senza te, quale giustizia? Ciao Nazza. Pcl”. Poche parole, scritte con una bomboletta spray sopra un telo bianco (sul quale sono state disegnate anche falce e martello) e appese all’enorme cancellata del palazzo di giustizia di Savona.







