Economia

Presidio Fruttital, si spera in Laer. Lavoratori amari: “Soldi a Renzi nel 2012? I primi tagli erano già iniziati…”

Albenga. C’è malumore all’interno del presidio dei lavoratori Fruttital ad Albenga. Come ogni lunedì, una trentina di persone si è ritrovata davanti ai cancelli dell’ormai ex posto di lavoro per sensibilizzare proprietà e istituzioni sulla necessità di una rapida soluzione alla vertenza: la speranza è quella che si tratti dell’ultimo presidio prima della fase finale della trattativa.

“Si dovrebbe cominciare a capire qualcosa entro fine mese – spiegano Luca Marcesini (Rsu) e Cristiano Ghiglia (Cgil) – Aspettiamo con attenzione di sapere quello che succederà nella trattativa tra Laer e Piaggio. Abbiamo la sensazione che molti genovesi non accetteranno il trasferimento: a quel punto potremo lavorare ad un protocollo di intesa volto a creare dei corsi per riqualificare il personale di Fruttital e farlo entrare nel sito produttivo dell’azienda aeronautica”.

Tra i lavoratori, però, continua a fare scalpore la notizia della sovvenzione di 50.000 euro che il Gf Group avrebbe dato alla Leopolda di Renzi. La proprietà ha precisato che quei soldi vennero dati al futuro premier durante la campagna elettorale del 2012: una spiegazione che però non convince lavoratori e sindacalisti. “E’ una scoperta che dispiace, sia sotto il profilo economico che morale – bacchettano – Oltretutto il fatto che tutto risalga a due anni fa non rende meno sconveniente la questione: proprio nel 2012 infatti era stato fatto il primo vero taglio al personale di Fruttital, con la messa in mobilità di alcuni dipendenti. E poi era già partita la questione della ‘banca ore’, ovvero la possibilità di richiedere il recupero delle ore di straordinario in alternativa al pagamento”.

E mentre si aspetta di conoscere il proprio futuro, c’è anche chi propone di dare alla vertenza maggiore impatto mediatico: “Stiamo pensando di partecipare a qualche trasmissione televisiva, magari La Gabbia”, rivelano i sindacalisti.