Savona. Una delle conseguenze della terribile alluvione genovese e la massa enorme di detriti e legname finiti in mare e che si sono riversati sulle coste del litorale savonese trascinati dalla corrente. In questi giorni è arrivato davvero di tutto, con cumuli di rifiuti adagiati sulle spiagge.
Il sindacato Sib ha già inoltrato la richiesta al Ministero dell’Ambiente di avere l’autorizzazione per bruciare il materiale legnoso in loco, evitando così ulteriori conferimenti in discarica. Per i tratti di litorale in concessione i balneari si sono messi già all’opera per la pulizia degli arenili, in accordo per il conferimento dei rifiuti con le aziende che operano nelle diverse località.
“Certo, restano da pulire le spiagge libere, oltre ai costi di smaltimento dei rifiuti e la pulizia e messa in ordine complessiva dei litorali – dice il presidente regionale e provinciale del sindacato dei balneari Sib, Enrico Schiappapietra -. Molto spesso i comuni non ce la fanno: i balneari faranno ancora una volta la loro parte ma chiediamo che anche le istituzioni, in primis la Regione, facciano la loro”
“Penso, ad esempio, si possa dislocare una parte delle risorse aggiuntive ottenute con l’aumento del canone regionale per la pulizia delle nostre spiagge e lo smaltimento dei detriti e dei rifiuti arrivati con l’alluvione genovese e non solo, sperando che possa arrivare l’ok per bruciare sulle spiagge tutto il legname che si è accumulato sugli arenili” conclude Schiappapietra.





