
[thumb:2054:l]Finale L. Il segretario provinciale dell Cgil Francesco Rossello interviene sull’iter di trasformazione delle aree Piaggio, in particolare sulla richiesta di albergatori e commercianti finalesi di avere un piano di “supporto occupazionale” ad integrazione dell’accordo di programma per il trasferimento dell’azienda aeronautica a Villanova. (leggi qui)
“Il principale piano di supporto occupazionale esiste già – afferma Rossello -: è quello firmato dai sindacati a novembre che garantisce il lavoro agli attuali dipendenti (comprese le oltre 300 famiglie finalesi), e offre prospettive di consolidamento per i tempi determinati e possibilità di sviluppo industriale, quindi di nuove assunzioni (oltre che gettare le basi per generare attività dell’indotto). La RSU si è mossa proprio a sostegno di questo piano il quale, se non si firma l’Accordo di programma, rischia di essere vanificato”.
Ma il segretario della Cgil savonese, con un pizzico di ironia, commenta così la preoccupazione degli operatori turistici e commerciali sul fronte dell’occupazione: “tra le vertenze individuali che segue il sindacato, il 96% riguarda i settori del turismo e del terziario. In quei settori si registrano preoccupanti sacche di lavoro irregolare e precario (ci sono persone che vengono assunte per cinque o sei anni come stagionali con contratti di sette mesi l’anno a tempo determinato oppure altri che vengono licenziati ogni anno e poi riassunti), poco qualificato (si preferiscono lavoratori “usa & getta” piuttosto che investire in formazione professionale)”.
“A livello locale – prosegue Rossello – ci troviamo a fare i conti con una categoria che non si è mai dichiarata disponibile a fare accordi che rendano più qualificante e sicuro il lavoro nel settore. Non c’è nemmeno la disponibilità a concordare strategie di lungo periodo e solitamente si rifiuta ogni proposta moderna, ad esempio tentare di concertare soluzioni che consolidino davvero il turismo come settore economico favorendo soluzioni che destagionilizzino l’attività turistica o proponendo la creazione di infrastrutture che facilitino l’arrivo e la permanenza dei turisti oltre che la valorizzazione delle attività culturali”.
“Insomma – conclude il segretario della Cgil -, a fronte di questo quadro, la preoccupazione e la disponibilità degli operatori turistico-commerciali finalesi sembra davvero epocale”.