
[thumb:2258:l]Toirano. Questa sera, giovedì 12 giugno, a Toirano, si terrà la conferenza sul tema “Genitori educatori: da dove cominciare?”, organizzata dalla Civica Università di Toirano con il patrocinio del Comune. Ad approfondire il tema della serata, che si svolgerà a partire dalle ore 21,00, nella sala consiliare del palazzo municipale, sarà Laura Formenti, professore associato all’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Fare i genitori non è mai stato facile. In nessuna epoca, a nessuna latitudine. Eppure oggi sembra che ci sia qualcosa in più: i discorsi sulla famiglia sono spesso improntati all’ansia e al biasimo, alla constatazione che qualcosa non funziona o non ha funzionato. Tra le due immagini estreme che ci propongono i media, la famiglia idealizzata da pubblicità delle merendine e la famiglia patologica, violenta fino all’omicidio, dove si colloca chi, molto semplicemente, vuole assumere il compito di educare i propri figli in modo “sufficientemente buono?”. Quali strumenti ha per poter assumere in modo più consapevole e sicuro il compito di guida?
Cominciamo dalla base: che cosa vuol dire per una persona comune, che non è né uno psicologo, né un pedagogista, la parola “educare”? Quali sono i saperi dell’educare, che noi portiamo dentro magari senza esserne consapevoli? Quali sono le pratiche, il fare, i gesti che ogni giorno modellano la vita famigliare? Quali sono le storie che ci raccontiamo, del nostro e dell’altrui educare? La serata propone momenti di riflessione che mirano a far nascere in chi parteciperà qualche domanda e qualche spunto per riconoscere, attraverso le storie raccontate, il proprio modello genitoriale.
La Civica Università di Toirano, promossa dal Comune, in collaborazione con l’Associazione Civica Università, sotto la direzione scientifica dei professori Donata Fabbri e Alberto Munari, si rivolge a studenti, insegnanti, genitori, così come a operatori socioculturali e medicosociali, a responsabili di settori aziendali, e propone percorsi formativi di diversa durata, formazioni specialistiche post-grade, cicli di conferenze pubbliche, così come itinerari e attività culturali legate a specifiche realtà e tradizioni territoriali.