Risale ad una decina di giorni prima delle elezioni, la chiamata telefonica a me diretta (in risposta a una delle mie solite lettere-protesta) e proveniente dalla Regione Liguria con lo scopo di informarmi che a breve sarei stato contattato dall’Assessore ai trasporti Vesco…. da allora tutto tace se non i soliti ultimatum della Regione che da anni siamo ormai abituati a leggere quotidianamente sui giornali con il solo scopo di placare gli animi inferociti dei viaggiatori: “basta ritardi e soppressioni, pretendiamo treni puliti e aria condizionata per i pendolari liguri…”: queste le solite parole che escono dalla bocca dei vari Presidenti della Regione Liguria che si sono via via successi negli anni.
Penso che ora sia veramente arrivato il momento di dire basta alle parole e passare realmente ai fatti.
Alquanto inutile parlare di estremi rimedi, così come si legge sui giornali, minacciando addirittura l’ipotesi di apertura di nuove gare… tanto poi si finirebbe di nuovo sotto le grinfie di Trenitalia; infatti, queste gare sono aperte a pochi eletti come dimostra il caso di Ferrovie Nordi Milano che ha tentato inutilmente ad inserirsi nelle ultime gare indette dalla Regione Liguria ma i vincoli imposti erano troppi (come dichiarato sull’inserto Plus24 de ‘Il Sole 24 Ore” del 22/03/2008 a pag. 7 da Milotti Alberto ricercatore del Certete della Bocconi).
Non parliamo poi di www.viaggiatreno.it, il sito della disinformazione per eccellenza: quando un treno viene soppresso sin dalla stazione di partenza, questo viene segnalato erroneamente “in orario”… e pensare che il sito ha pure vinto un premio per miglior contenuto in formato digitale nella categoria e-Government!!! Ora, finalmente, capisco perchè sui quotidiani leggiamo sempre frasi del tipo: “treni con ritardo inferiore a 5 minuti: 95%”… non è che, per caso, nella percentuale ci siano anche i treni soppressi?
Cordiali saluti.
Marco Mosca