Trentasette persone denunciate nel corso di un’operazione della guardia di finanza di Rovigo, impegnata in un’indagine su siti internet e testate editoriali definiti “per adulti”. I siti erano diffuso su tutto il territorio nazionale e fungevano da copertura di un’attività di favoreggiamento del sesso a pagamento. Ingente il giro d’affari ricostruito dalle fiamme gialle: i ricavi non dichiarati dall’organizzazione ammonterebbero a 7 milioni di euro. Una cinquantina le case d’appuntamento individuate. L’inchiesta ha coinvolto anche la provincia di Savona.