
Regione. L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani promuove progetto di volontariato sulla prevenzione malattie orali negli istituti penitenziari.
Matteo Rosso (nella foto), esponente di Forza Italia, presenta un’interrogazione urgente per fare il punto in Liguria: “Una strada che non solo è utile in termini di salute ma che con costi bassissimi può consentire risultati importanti in materia di risparmio per il sistema sanitario ligure”.
“La prevenzione della malattie del cavo orale è utilissima perché le conseguenze negative legate ad una scarsa attività di prevenzione possono avere delle ricadute sociali e sulla salute pesantissime. Per questo ho sposato appieno il progetto dell’Andi, Associazione Nazionale Dentisti Italiani, di promuovere un percorso informativo anche presso gli Istituti Carcerari. Nello specifico infatti trattando con e di persone che già hanno problemi di inserimento e grandi difficoltà, soprattutto una volta fuori, anche sotto il profilo economico è chiaro che attivare un percorso di prevenzione per quanto riguarda le malattie del cavo orale, può portare a degli enormi vantaggi non solo per la loro salute ma anche sotto il profilo dei costi a carico del pubblico”. Lo fa sapere il consigliere regionale di Forza Italia Matteo Rosso, medico e vice presidente della Commissione Sanità della Regione.
“La prevenzione delle malattie del cavo orale, infatti – prosegue Rosso -, ha costi bassissimi mentre di contro può avere effetti positivi elevatissimi. L’Andi sta portando avanti un progetto di volontariato, partito nel 2008, ‘Salute orale negli Istituti Penitenziari’, per educare i detenuti e il personale di custodia riguardo alle corrette pratiche di igiene orale e per sensibilizzare la popolazione carceraria sui rischi derivati dalle infezioni crociate”.
“Questo – dichiara Rosso – non solo per rispondere alla situazione emergenziale del sistema carcerario italiano visto che il problema del sovraffollamento, sempre più spesso, determina condizioni di sofferenza umana e situazioni di degrado non consone a un paese civile e per le stesse ragioni il diritto alla salute, soprattutto a quella orale, viene spesso disatteso, ma anche per intervenire su questo ultimo aspetto e cioè contribuire a fare in modo che queste persone possano comunque contare su un minimo di prevenzione sanitaria, utile nel contenimento dei costi sanitaria a carico del pubblico”.
“Su tale questione, quindi – conclude Matteo Rosso -, ho presentato un’interrogazione per sapere se Regione Liguria in questo senso ha avviato un percorso, se intende farlo e in che termini visto che stiamo parlando di un’attività importante dove con poco si possono traguardare importanti risultati”.