
Roma. Si terrà oggi pomeriggio, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, un nuovo incontro tra sindacati territoriali di Savona e Genova, Vice Ministro e rappresentanti regionali sul tema di Piaggio Aero. Sul tavolo sempre il piano industriale presentato dall’azienda, che prevede la chiusura dello stabilimento di Sestri e diversi esuberi anche in quello di Finale Ligure.
Nel frattempo la Rsu finalese di Piaggio Aero ha inviato una lettera al presidente della Regione Claudio Burlando e, per conoscenza, ai neosindaci di Finale Ligure, Ugo Frascherelli, e Villanova d’Albenga, Pietro Balestra.
“Il giorno 13 dicembre 2013 i lavoratori riuniti in assemblea commentavano le linee guida del Piano Industriale, appena presentato presso la sede della Regione Liguria, con sollievo per il grande investimento confermato in Liguria, ma con molti dubbi su alcuni contenuti e le relative ripercussioni – dice il testo della lettera – Il successivo approfondimento in Confindustria l’8 gennaio 2014 completò la parte del piano su esuberi ed esternalizzazioni di attività. Per la complessità della vertenza le rappresentanze sindacali richiesero l’intervento delle Istituzioni”.
“La consapevolezza di essere un’eccellenza del lavoro a livello nazionale fece dire ai lavoratori che ‘intendevano avere un ruolo rilevante e serio nella discussione del loro futuro’ ed oggi, dopo cinque mesi, è tempo che si affrontino i nodi della vertenza – continua la lettera – Tanto più che in data 18 aprile 2014 è stato siglato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro della Difesa il Decreto per l’esercizio dei Poteri Speciali (ai sensi del decreto legge 15 marzo 2012 n. 21) in relazione all’acquisizione di partecipazioni in Piaggio Aero Industries, con la salita dell’investitore Mubadala al 98.05%. Da questo documento discendono poteri ed imposizioni a tutela delle conoscenze e tecnologie presenti in Piaggio che vorremmo approfondire per le loro implicazioni nel corso della mediazione tra Istituzioni regionali, Governo ed Azienda”.
“Vorremmo comprendere ed approfondire, in pratica, come vengono esercitati i Poteri Speciali del Governo verso il Piano Industriale di ‘salvataggio e rilancio’ e sollecitare la mediazione delle Istituzioni sui problemi di carattere sociale al fine di dare soluzione completa alla questione degli esuberi, come in altre realtà industriali del nostro Paese – scrive la Rsu – Siamo inoltre estremamente interessati a verificare come il Governo italiano si assicuri che i contenuti del Piano Aziendale non riducano le capacità tecnologiche strategiche e strategiche chiave delle aree produttive velivoli e motori ed attraverso quali verifiche siano assicurate la stessa autonomia e capacità in ambito di Ricerca e Sviluppo delle aree di progettazione/ingegneria velivoli. Siamo interessati a capire come verrà tutelata e garantita la prosecuzione delle attività di produzione, manutenzione, revisione e supporto logistico dei sistemi motoristici forniti da Piaggio Aero alle amministrazioni pubbliche ed alle Forze Armate, nonché il rispetto dei programmi di collaborazione internazionale a cui l’Italia partecipa”.
“Dopo l’ultimo rinvio dell’incontro al Ministero i lavoratori, riuniti in assemblea, hanno ritenuto opportuno, nonostante molte sollecitazioni esterne, non fermare le operazioni del trasferimento, perché è un investimento che seguono dal 2001, che hanno concordato nel 2008, e per il quale hanno lottato lungamente per assicurare un futuro di lavoro per loro ed il loro territorio – spiegano nella lettera – I lavoratori di Finale Ligure attendono, tutti, una degna collocazione a Villanova d’Albenga e sollecitano che la trattativa e la mediazione possa, nel più breve tempo possibile, mettere in sicurezza tutti i lavoratori di tutti i siti aziendali e, di conseguenza, le loro famiglie”.
“I lavoratori credono di meritare una migliore attenzione per poter partecipare, senza tensioni, alle scelte che riguardano loro ed il loro territorio, che non lo dimentichiamo, ha contribuito, almeno in parte, allo sviluppo della Società – concludono – Auspichiamo anche a breve un doveroso incontro di aggiornamento con le rappresentanze istituzionali regionali, possibilmente presso il sito di Villanova d’Albenga, per verificare lo stato di avanzamento delle attività, congiuntamente”.