Finale Ligure. Si è svolto nei giorni scorsi, presso il corner-point della lista civica, l’incontro tra il candidato sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli e il comitato Emanuele Celesia, che si batte per il ritorno e la riapertura della scuola elementare a Finalborgo.
Con il candidato sindaco e gli esponenti della lista civica finalese Sergio Colombo, Claudio Casanova e Deborah Rotelli, si è parlato della situazione e delle problematiche che il trasferimento e l’accorpamento hanno creato, discutendo a viso aperto sulle possibili soluzioni ai problemi.
“Ricordiamo che la scuola elementare, che da oltre 50 anni è presente sul territorio di Finalborgo e ad oggi conta oltre 100 iscritti, nell’estate del 2012 è stata chiusa dall’attuale giunta Richeri-Ferrari, e trasferita presso il plesso di Finalmarina in via Brunenghi, contro il volere dei genitori e degli abitanti del borgo finalese – spiegano dal comitato – Dopo mesi di discussione e tentennamenti del sindaco Richeri e della giunta comunale uscente che con il consiglio comunale di giugno 2012 aveva dapprima rinunciato al trasferimento dichiarando ‘La scuola rimane a Finalborgo’, per poi ribaltare tale decisione nel Luglio successivo, attraverso il Consiglio di Giunta ristretta alla solo maggioranza, chiudendo e trasferendo ‘provvisoriamente’ la scuola”.
“Non erano state dunque minimamente ascoltate le proposte e le alternative avanzate dai genitori, per permettere la convivenza sia del Liceo che della Scuola Elementare nel grande caseggiato della Colonia Rivetti”, lamenta il comitato, che ha illustrato al candidato Frascherelli dapprima le problematiche dell’attuale sistemazione, ovvero la mancanza di spazi adeguati per l’elevato numero di alunni presenti in V. Brunenghi, e conseguentemente le possibili soluzioni per il ritorno in “Borgo” della scuola, “che difficilmente sarà risolto con la costruzione di un nuovo edificio, come promesso dalla giunta Richeri–Ferrari”.
“Questo sia per i tempi incerti di realizzazione del progetto edilizio collegato, sia per i costi difficilmente reperibili in questi momenti di crisi dello Stato Italiano – spiegano – Si è ipotizzato di utilizzare edifici comunali esistenti e disponibili, come l’attuale sede INPS, Piazza del Tribunale ex sede del Giudice di Pace, i Chiostri di S. Caterina con annessa Biblioteca, nonché rivedere gli spazi all’interno della stessa Rivetti”.
“Non posso promettervi nulla di specifico. Anche se in campagna elettorale volendo si può promettere di tutto, ma è sbagliato fare promesse: occorre essere concreti – è stata la risposta di Frascherelli – Come ho già ampiamente detto ritengo essenziale definire, con la collaborazione della Provincia, un censimento di tutte le strutture scolastiche e una programmazione di interventi di manutenzione e di adeguamento sismico. Innanzitutto la sicurezza dei nostri figli”.
“Occorre poi – ha aggiunto Frascherelli – fare una verifica dei consumi energetici delle strutture per evitare sprechi e per risparmiare importanti risorse per i servizi scolastici; valuterò poi, in sinergia con la Direzione Didattica, la situazione complessiva dei plessi scolastici e l’opportunità del reperimento di ulteriori e diversi spazi rispetto a quelli oggi a disposizione delle scuole”.
