
Sestri Ponente. Striscioni, cartelli, lavoratori, commercianti e istituzioni hanno gremito Sestri Ponente, nella giornata in cui i dipendenti di Piaggio Aero sono partiti in corteo dallo stabilimento genovese e approdati in piazza Baracca. Una giornata che ricorda molto quella di qualche anno fa, con una manifestazione simile nel momento più difficile di Fincantieri, una partita che ai tempi sembrava già persa per l’altro sito fondamentale della delegazione. Anche in quell’occasione la città tutta si mobilitò e vinse.
“Speriamo che l’esempio Fincantieri sia di buon auspicio per questa nuova battaglia – ha commentato oggi il governatore Burlando in corteo, a fianco dei lavoratori – Questa è una fabbrica che non va persa, e così come non va fermato il trasferimento a Villanova, va anche difeso un presidio industriale importante come quello di Sestri Ponente”.
Domani in Confindustria a Savona si comincerà a trattare sul piano industriale, mentre il nuovo appuntamento con il governo è fissato per il prossimo 12 maggio a Roma. “Abbiamo già fatto due grossi passi avanti – ha continuato il presidente della Regione – la cassa integrazione e la dichiarazione dell’azienda di ritirare gli esuberi. Penso poi che sia possibile mantenere il service di Sestri come Piaggio Aero e non collegato all’azienda come outsourcing”.
Rimane l’assalto finale, il futuro dello stabilimento di Genova, “un tema che seguiremo con la massima attenzione”.
“Ieri a Finale ho incontrato alcuni lavoratori e sindacalisti – ha detto poi Burlando – ho cercato di far capire, sia a Genova, sia a Finale, che se il sindacato si presenterà molto diviso sarà molto indebolito, mi sembra invece importante far valere una posizione unitaria con l’azienda”. Quanto ai lavoratori genovesi, con cui il Governatore ha avuto un lungo colloquio la scorsa settimana, “abbiamo convenuto sui passi avanti fatti, ora il tema rilevante è discutere il piano industriale, mi auguro che proprio domani si possa entrare nel merito”.
Presente al corteo anche il gruppo di Forza Italia: “Abbiamo voluto fortemente partecipare a questa manifestazione perché riteniamo che la Politica debba in tutti i modi possibili tutelare questa importante azienda del nostro territorio e le sue maestranze. Pensare di poter chiudere il sito produttivo di Sestri Ponente, svuotando di contenuti manifatturieri l’azienda Piaggio, vorrebbe dire infliggere un duro colpo al comparto produttivo genovese e ligure” dice Marco Melgrat.
Continua l’esponente di Forza Italia: “A differenza di Burlando, che voleva partecipare in prima persona escludendo il Consiglio regionale che si sarebbe dovuto svolgere regolarmente questa mattina, martedì 29 aprile, il Gruppo di Forza Italia, facendosi portavoce delle sensibilità di tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale, ha chiesto lo spostamento della Seduta che è stata rinviata a domani, mercoledì 30 aprile”.
“E’ – precisa il Capogruppo di Forza Italia in Regione – necessario che il Governatore Burlando interessi il Presidente del Consiglio Renzi ed il Ministro delle Attività Produttive e comunque il Governo tutto perché punti l’attenzione su questa vicenda di una eccellenza dell’industria ligure ed italiana”.
“A questo punto il nostro obbiettivo è continuare a monitorare la vicenda per seguire gli sviluppi ed intervenire nel caso in cui si dovesse procedere al ridimensionamento della Piaggio Aero che per noi rappresenta una realtà produttiva di rilevante importanza. Oggi è in discussione lo stabilimento di Genova, domani non vorremmo che la stessa smobilitazione toccasse anche la struttura produttiva di Finale Ligure che sta per trasferirsi a Villanova d’Albenga” conclude Melgrati.