
Liguria. Sergio Cofferati, candidato Pd alle elezioni europee per la circoscrizione Nord-Ovest e europarlamentare uscente, ha aperto oggi a Genova la sua campagna elettorale, nella cornice di un Mercato del Carmine gremito di “big” della politica come Burlando, Montaldo, Paita, Rossetti e Briano (sua rivale in casa democratica), ma anche gli “stati generali” del partito e tanta gente comune.
“E’ stata un’esperienza molto importante – ha esordito Cofferati parlando del mandato appena trascorso – L’Europa ha un sistema istituzionale molto complesso e quindi credo che molte delle cose di cui mi sono occupato abbiano bisogno di essere seguite ulteriormente nel corso del tempo. Penso ad esempio alla politica industriale, quella del lavoro, al mercato interno”.
“La priorità assoluta per il futuro dell’Europa – ha continuato – è rovesciare radicalmente la linea di politica economica che ha prevalso in questi anni. La crisi dura dal 2008 e i conservatori l’hanno affrontata con politiche di rigore che hanno penalizzato milioni di persone. Bisogna tornare a far crescere l’economia per dare una speranza ai giovani e non c’è nessuna alternativa. L’idea di uscire dall’Europa è assurda: verremmo divorati dalla speculazione in un mese. Bisogna stare in Europa e però cambiarne alla radice da un lato la politica economica, dall’altra parte le regole. Penso sia arrivato il momento di scrivere un nuovo trattato perché quello di Lisbona non è più sufficiente”.
Non mancano le stoccate ai concorrenti del MoVimento 5 Stelle. “L’ipotesi di tornare alla lira è assurda. Qualcuno si è già dimenticato la nostra situazione agli inizi degli anni ’90. Per non rivederla bisogna avere una moneta forte, ovviamente introducendo dei controlli che in questi anni sono mancati. Non possiamo però dimenticare che questa mancanza è dovuta ai governi di centrodestra”.