Cronaca

Vada Sabatia, interrogatori verso la conclusione: davanti al gip gli operatori finiti ai domiciliari

Vado L. Termineranno domani, con l’audizione dei tre operatori finiti ai domiciliari, gli interogatori dei dodici arrestati nell’ambito dell’operazione della guardia di finanza sui casi di maltrattamento ai pazienti del nucleo “3D” della Rsa Vada Sabatia. Davanti al gip Fiorenza Giorgi, che nei giorni scorsi ha già ascoltato tutti gli altri indagati (ad esclusione di Tatiana Gesela Coronel Hernandez, Elisabetta Cerisola e Stella Cirillo, sentite per rogatoria a Genova), compariranno domani mattina Marco Cichero, Mirco Burattini e Andrei Braian Zegarra Flores.

Una volta terminati tutti gli interrogatori è probabile che i legali degli arrestati presentino delle istanze difensive per richiedere un alleggerimento delle misure cautelari applicate ai loro assistiti (finora nessuno le ha avanzate e gli indagati restano detenuti al Sant’Agostino e nel carcere femminile di Pontedecimo). Dal punto di vista dell’inchiesta giudiziaria prosegue l’attività investigativa degli inquirenti che si starebbe concentrando in particolare sulle eventuali omissioni di chi avrebbe dovuto vigilare sull’operato del personale attivo nel nucleo 3D.

Le Fiamme Gialle vogliono infatti accertare se da parte di qualcuno possa esserci una responsabilità per un mancato controllo sul reparto o, peggio, se qualcuno avesse denunciato (come sembra) i maltrattamenti verso i pazienti, ma sia stato ignorato. Un secondo filone d’indagine ruoterebbe invece intorno alle modalità con cui gli operatori venivano selezionati: dalle prime verifiche sembra che soltanto uno degli operatori arrestati avesse la qualifica di oss, mentre gli altri non avessero i requisiti per svolgere determinate mansioni.