
Albisola Superiore. “Dal punto di vista dei tempi sono un po’ infastidito… l’indagine è stata chiusa 9 mesi fa, ma solo il 10 marzo 2014 siamo stati iscritti nel registro degli indagati e la cosa mi viene comunicata il 4 aprile, proprio ora che ho altro da fare. Non capisco perché a questo punto non si siano aspettati 10 mesi. Ovviamente in campagna elettorale non si parlerà di Albisola ma di questo”. Così il sindaco di Albisola Franco Orsi, nella sua lunga difesa, aveva contestato i tempi scelti dalla procura per recapitargli l’avviso di garanzia in merito al parcheggio di via Turati.
L’indagine per concorso in tentato abuso d’ufficio (il sindaco avrebbe forzato i tempi per favorire il proprietario del terreno, l’ex vicesindaco Maranzano) è piombata come un fulmine a ciel sereno sulla campagna elettorale albisolese. Tanto da indurre Orsi a convocare un consiglio comunale straordinario e una apposita conferenza stampa, per rendere pubblica la cosa e raccontare la sua verità.
Le critiche alla magistratura sui tempi, però, non sono andate giù agli oppositori, in particolare ai consiglieri che con la loro testimonianza lo hanno messo nei guai, in particolare a Diego Gambaretto (che ha tentato di partecipare alla conferenza stampa venendo “espulso” da Orsi) e a Franco Tessore.
“Riteniamo doveroso rispondere alle parole del sindaco Orsi in quanto decisamente offensive e calunniatorie nei confronti della magistratura e nei confronti dei consiglieri di opposizione che hanno la sola colpa di aver espletato in maniera onesta e corretta il loro ruolo e compito – attacca quest’ultimo – Evidentemente al di là delle parole di Orsi, e in attesa di conoscere nel dettaglio gli addebiti elevati dalla magistratura nei confronti del sindaco e dei membri della sua giunta non possiamo far altro che rilevare che se la magistratura ha deciso di procedere evidentemente lo ha fatto sulla base di elementi precisi e concreti e non certo per perseguitare Orsi e condizionare la campagna elettorale albisolese”.
“Queste insinuazioni le rispediamo al mittente – sbotta Tessore – Per completezza di informazione rileviamo che i consiglieri che sono stati sentiti nel corso delle indagini sono stati convocati dalle autorità inquirenti come persone informate dei fatti e che quindi correttamente e doverosamente si sono presentati di fronte all’autorità giudiziaria per fornire la richiesta deposizione”.
Tessore vuole far chiarezza in merito a quelle che definisce due questioni distinte e parallele: il parcheggio di via Turati da un lato e il progetto urbanistico operativo del centro storico dall’altro. “Per quanto riguarda il parcheggio di via Turati rileviamo che già nell’agosto del 2009 le opposizioni congiunte chiedevano in sede di consiglio comunale al sindaco la realizzazione di un parcheggio proprio nell’area dove adesso sorge e la valutazione della possibilità di espropriare per pubblica utilità i terreni in questione.
In detta occasione il sindaco rispondeva che la realizzazione del parcheggio non costituiva al momento una priorità. Come poi sono andate le cose lo sanno tutti: l’amministrazione in carica ha deciso in tutta fretta la realizzazione dell’opera con l’unico risultato di attivare un iter non pienamente conforme alla normativa vigente, con conseguente sequestro dell’area per diversi mesi”.
“Rileviamo ancora che per quanto riguarda il parcheggio in questione i proprietari, una volta scaduta la convenzione, ne hanno richiesto la restituzione al comune in data 10 gennaio 2013 – scrive – e che da allora è in corso una corrispondenza tra parte proprietaria e l’amministrazione comunale, che tra l’altro ha richiesto all’Agenzia delle Entrate una stima dei terreni in funzione dell’esproprio dei medesimi (guarda caso la richiesta delle opposizioni non presa in considerazione molti anni fa). Quanto da noi affermato è puntualmente registrato nei verbali delle relative sedute di Consiglio Comunale e quindi verificabile”.
“Per quanto riguarda invece il P.U.O. del centro storico di Albisola Superiore rileviamo che la giunta attualmente in carica, subito dopo il proprio insediamento, ha disposto con delibera di giunta la riapertura dei termini per la presentazione di osservazioni, a fronte di una delibera di consiglio comunale, approvata all’unanimità nel corso della precedente amministrazione – spiega Tessore – Detta decisione è stata oggetto di fortissime perplessità e riserve da parte di tutta l’opposizione e non solo di alcuni consiglieri nel corso di più consigli e commissioni consiliari. Tutto il successivo iter della pratica è noto alla magistratura ed è documentato agli atti”.
“Per evidenti ragioni non è nostra intenzione e compito scendere nei dettagli – conclude Tessore – Non accettiamo quindi in conclusione strumentalizzazioni della vicenda in ottica elettorale da parte del sindaco e della sua giunta, preferndo concentrarci sui rispettivi programmi e proposte alla cittadinanza. Il fatto che il sindaco e la sua giunta risultino inquisiti resta un dato di fatto”.