
[thumb:2556:l]Villanova d’Albenga. “L’aeroporto Panero è in grado di assorbire grandi flussi: il territorio dovrebbe sostenere un’infrastruttura così importante”. E’ la considerazione di Pietro Balestra, presidente dell’Ava, la società di gestione dello scalo villanovese. L’occasione del gran premio automobilistico di Montecarlo ha rappresentato un test per l’aeroporto e i suoi dipendenti. Il boom di velivoli che hanno invaso la pista e gli hangar ha rappresentato l’occasione per vedere il funzionamento dello scalo a pieno regime. “E’ un peccato vedere che un aeroporto in grado di sostenere eventi del genere nel resto dell’anno venga abbandonato a se stesso. Siamo orgogliosi che i clienti che atterrano a Villanova, l’anno dopo tornano da noi” dichiara Balestra.
Venerdì 30 maggio, alle ore 16, si svolgerà la cerimomia ufficiale della “certificazione” da parte dell’Enac. Nei giorni scorsi una delegazione di tecnici dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha effettuato una serie di controlli sugli impianti dello scalo di Villanova. Attrezzature e spazi aeroportuali sono risultati allineati agli standard e la struttura ingauna sarà certificata a tutti gli effetti come aeroporto, in grado quindi di gestire anche il territorio di competenza. Alla cerimonia di venerdì pareciperà il direttore generale dell’Enac, Silvano Manera. Una “investitura”, quella dell’ente per l’aviazione, che però comporterà ulteriori adempimenti secondo obblighi e scadenze. Serviranno quindi altre entrate, mentre l’Ava continua ad essere impegnata nel pareggio del bilancio (il deficit si è attestato sui 410 mila euro).
Si attende da parte di Explora Italia la notizia relativa alla stipula di una convenzione con un vettore aereo in grado di dare garanzie certe per l’effettuazione dei voli charter. A settembre invece dovrebbero ripartire i collegamenti giornalieri con Roma.
“Il Panero non deve più aspettare per vedersi riconosciuto il suo diritto ad accedere ai finanziamenti per la continuità territoriale, che in Francia sono attribuiti a ben quattordici aeroporti” afferma il presidente dell’Ava, che aggiunge: “Il salto di qualità ci sarà quando riusciremo a fare promozione su milleduecento compagnie aeree private europee, che rappresentano il nostro bacino di utenza”.