Savona. L’associazione culturale “R. Aiolfi” no profit di Savona ha ideato l’esposizione di opere di artisti contemporanei e d’artisti protagonisti dell’arte del Novecento ormai scomparsi presso le due vetrine concesse, a seguito di approvazione del programma a suo tempo presentato, dal presidente della Cassa di Risparmio di Savona Prof. Franco Bartolini e dal suo Consiglio.
L’alternanza tra personalità artistiche odierne ed omaggi alla creatività di maestri del Novecento che hanno lasciato certamente un segno, un segnale alla generazioni future, è parso all’associazione un modo originale di mettere a confronto idee, tecniche, composizioni pittoriche, forme, metodologie, iconografie in una sorta di “percorso” nella storia recente dell’arte a Savona, in Liguria.
Dal 26 maggio al 15 giugno 2008, quest’associazione propone alcune significative opere di Renato Podestà, da pochi anni scomparso, uomo che ha amato Savona dal di dentro, riprendendola nei suoi scorci più caratteristici e legati alla storia: dalle casse processionali del venerdì Santo, alla Torretta, al Santuario.
Proprio la Vallata del Santuario, dove abitava nel periodo estivo ed in cui ha frequentato le scuole elementari, amava ricordarla con intensità, lirismo, semplicità vera. Nasce, in tal modo, il suo “segno” peculiare legato ai “Chierichetti” ripresi al Santuario a cantare, a suonare, a leggere, a giocare intorno alla fontana del Ponsonelli. Podestà è stato, in un certo senso, il “poeta” del Santuario, nel solco della tradizione tracciata dal grande Eso Peluzzi, ma con una verve tutta sua, così quel luogo magico, ricco di motivi insiti alla storia dei Savonesi, è ripreso con innegabile forza comunicativa dal tratto sicuro, giocato con i colori veritieri dei fiori del giardino di Podestà, delle facciate delle antiche case della Vallata, dei gesti rituali ed antichi delle Confraternite che partecipano annualmente alla processione dedicata all’Apparizione della Madonna della Misericordia al contadino Botta. Gente umile, sentimenti sinceri, racconti appassionati ed appassionanti comunicati con rara vivacità e capacità di evocare emozioni forti e sentite. Il cuore di Podestà è sempre rimasto giovane, così la sua vena umoristica. Questa piccolissima rassegna desidera rendergli, ancora una volta omaggio, per ringraziarlo di aver sempre continuato genuinamente a dipingere Savona ed il Santuario con la freschezza e la schiettezza del suo dire e fare.