
Regione. La consigliere Raffaella Della Bianca e il consigliere Maurizio Torterolo, dopo che ieri, nel corso della 6ª Commissione Territorio e Ambiente, sono iniziate le audizioni per giungere all’approvazione di un Testo Unico delle leggi in materia urbanistica, fanno un appello alla Giunta regionale, affinché la nuova legge che va a modificare quella del lontano 1997, dia una prospettiva, una certezza e uno sviluppo alla Liguria.
“La sfida lanciata alla Giunta regionale – dicono -, è quella di attuare politiche che siano efficaci nel rispondere alle esigenze attuali di snellimento e semplificazione delle procedure e di tutela del territorio”.
I consiglieri sottolineano come la legge urbanistica costituisca “l’occasione per valorizzare il patrimonio territoriale, sia con riferimento al costruito che allo spazio aperto”.
“Ciò però significa innanzitutto – aggiungono -, intervenire consapevolmente sul modello di sviluppo che si vuole proporre a scala regionale: politiche sociali ed economiche, infrastrutturali, ambientali, edilizie, produttive, commerciali, agricole, proponendo norme di governo del territorio integrate ed intersettoriali, cosa che oggi non si evince dalla lettura del Disegno di Legge della Giunta”.
Della Bianca (nella foto) e Torterolo spiegano come la Regione Liguria non dispone di una legge che regolamenti l’informazione, la partecipazione e la trasparenza verso i cittadini nelle scelte di governo del territorio. La procedura di Ascolto è invece utilizzata in molte Regioni virtuose italiane.
“E’ importante che la semplificazione – continuano – sia vera soprattutto per gli utenti e non solo per gli uffici dei vari enti, così come giustamente sottolineato ieri dai rappresentanti delle categorie audite. Bisogna assolutamente impedire spazi normativi lasciati all’interpretazione, che spesso generano conflitto tra gli enti e arricchiscono gli avvocati amministrativisti. Bisogna perciò che il nuovo Testo normativo sia chiaro, dia certezze ed eviti la peculiarità italiana dei dubbi interpretativi. Il nuovo Testo sull’urbanistica va ad incidere su uno dei settori che più esce indebolito dalla crisi, con perdite dal 2008 al 2013 del 20% dei posti di lavoro solo nella regione Liguria, senza contare il saldo negativo anche per il numero delle imprese edili liguri, che tra il 2012 e il 2013 hanno visto chiudere i battenti il 5,3%”.
“La Regione – concludono i consiglieri – non può perdere questa sfida di dotarsi di uno strumento come il nuovo Testo Unico sull’urbanistica, che dia prospettiva, certezza, sviluppo alla nostra regione, nel rispetto di un territorio oggi troppo fragile, come abbiamo visto nei recenti episodi alluvionali e franosi”.