Vado Ligure. I presidenti dei gruppi consiliari del consiglio Provinciale hanno sottoscritto un ordine del giorno in merito alla vertenza della società OCV (ex Vetrotex) di Vado Ligure. Nello stesso ambito territoriale, è stato predisposto un ordine del giorno relativo alle tematiche dell’energia e dell’ambiente. Di seguiti i due documenti approvati dai gruppi consiliari:
Ordine del giorno in merito a Kyoto 2008
Considerato che il trattato istitutivo dell’Unione Europea e le conseguenti determinazioni del Consiglio Europeo prevedono l’adozione di misure di tutela del mercato interno a fronte del sussistere di condizioni o pratiche di dumping nelle importazioni originate da Stati non appartenenti all’Unione Europea; Considerato che tali politiche di dumping risultano particolarmente insidiose e perverse, in quanto sono rese possibili anche dal persistere, negli Stati che le praticano, di standard sociali ed ambientali (es. mancata adesione al Protocollo di Kyoto) non paragonabili con quelli in vigore nell’Unione Europea, la cui economia sostiene quindi unilateralmente il costo del risanamento ambientale globale e della promozione di un miglior tenore di vita; Considerato che in provincia di Savona insistono rilevanti attività economiche legate alla movimentazione del carbone ed alla sua lavorazione, finalizzata alla produzione di coke da fonderia; Considerato che gli strumenti di programmazione adottati dalla Provincia di Savona, nonché il recente “Accordo di programma per l’attuazione degli interventi di rilancio dello sviluppo della Valbormida”, in corso di rivisitazione e aggiornamento, prevedono di mobilitare, tra l’altro, significativi investimenti pubblici e privati per l’ammodernamento del comparto produttivo legato alla movimentazione e lavorazione del carbone, che interessano tutto il sistema logistico e industriale del comprensorio Savona – Vado – Valbormida; impegna il presidente e la giunta a porre in essere ogni azione utile ad una rapida finalizzazione delle attività di rivisitazione ed aggiornamento dell’accordo di programma per lo sviluppo della Valbormida, inclusi i connessi interventi infrastrutturali, tenendo conto della necessità di escludere la realizzazione di una centrale termoelettrica alimentata a carbone, e della necessità di rivedere complessivamente le previsioni relative allo sviluppo del comparto energetico circa la tipologia di combustibili impiegati, alla luce dell’orientamento a favorire l’impiego di fonti rinnovabili e contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra; a sollecitare Governo e Parlamento affinché si facciano parte attiva, anche presso la Commissione Europea ed il Consiglio Europeo, in favore di misure di tutela degli interessi comunitari e nazionali e del regolare funzionamento dei mercati.
Ordine del Giorno sulla situazione della Società OCV (ex Vetrotex) di Vado Ligure
I presidenti dei Gruppi Consiliari del Consiglio Provinciale di Savona, presa in esame la situazione dello stabilimento della società OCV (ex Vetrotex) di Vado Ligure, auspicano che: 1) Si concretizzi l’investimento annunciato dall’azienda consistente nel rifacimento del forno, in modo da garantire continuità produttiva alla fabbrica per un orizzonte temporale lungo; 2) Siano messe in atto le condizioni operative idonee a conseguire la necessaria competitività, senza penalizzare eccessivamente i livelli occupazionali; 3) Sia comunque garantita una occupazione idonea a tutti i lavoratori attualmente in organico che non potranno godere di ammortizzatori sociali strutturali (cioè che accompagnino al pensionamento). Per concretizzare tali obiettivi, si addivenga alla sottoscrizione di un protocollo di intesa o accordo quadro tra azienda, sindacati, istituzioni locali, Unione industriali, altri soggetti economici interessati.
Tra i contenuti di tale atto si ritiene vadano previsti: a) la verifica dei documenti progettuali e delle normative tecniche e ambientali di riferimento per rendere celere la procedura; autorizzativa del nuovo impianto; b) l’intervento per ridurre il costo dell’energia, in particolare approfondendo con Tirreno Power la possibilità tecnica e normativa di una fornitura, diretta e a condizioni economiche convenienti, di energia elettrica prodotta dalla centrale termoelettrica di Vado Ligure; c) l’attività di formazione e aggiornamento professionale dei lavoratori, finalizzata al mantenimento della possibilità di impiego e eventuale reimpiego; d) la definizione degli organici, alla luce della nuova situazione e degli strumenti “indolori” per la riduzione del personale; e) la ricerca presso le principali aziende operanti nel territorio savonese delle possibilità di ricollocazione di lavoratori che risultassero ancora eccedenti a seguito delle operazioni descritte sopra.