
Liguria. “Acna, Pitelli, Stoppani sono i casi piu’ eclatanti, ma purtroppo non unici di una gestione distorta e assurda del territorio ligure, che ben fa il paio con le frane ormai quasi settimanali che affligono la regione”. Queste le prime parole con cui Gabriello Castellazzi, portavoce dei Verdi savonesi, spiega le ragioni dell’adesione al presidio di domani a Genova, in piazza De Ferrari.
“Il Governo con un articolo del decreto legge “Destinazione Italia” ha deciso che sia possibile concludere accordi di programma con i proprietari delle aree da bonificare e puntare a piani di risanamento a carico principalmente dello Stato, quindi a spese di tutti noi – continuano i Verdi – Per l’Acna di Cengio, lo stesso ministro Orlando poco tempo fa dichiarava che i risarcimenti per i danni ambientali tra Piemonte e Liguria (circa 240 milioni di Euro) non tolgono alla società Syndial la responsabilità della completa bonifica”.
“Come mai siamo arrivati a questa situazione? – chiede Castellazzi – I Verdi savonesi insieme a quelli genovesi, domani, denunceranno con un presidio di Piazza De Ferrari gli inquinatori premiati da soldi pubblici, la mancata considerazione per i danni ambientali creati alle comunità locali, l’applicazione del decreto ai fatti anteriori al 2007 (Acna, Pitelli, Ilva, Stoppani, Brescia ecc. salvate dal denaro pubblico)”.
I Verdi intendono richiamare l’attenzione poiché, spiegano, “a differenza di quanto vuole fare il Governo delle “piccole intese”, si schierano dalla parte dei Comitati per la salute pubblica, per una sollecita bonifica delle aree inquinate, e al Commissario di Governo Dott.ssa Cecilia Brascianini, chiedono con forza la sollecita bonifica delle aree a cura e spese dei responsabili dell’inquinamento e non con il denaro pubblico, come prevede il Decreto “Destinazione Italia”; il corretto riutilizzo delle aree in una ottica di valorizzazione ambientale; il risarcimento del danno ambientale causato alla collettività; informazioni trasparenti alla cittadinanza sul progredire dei lavori di risanamento ambientale”.
“Crediamo che sia obbligatoria la modifica di una norma assurda e priva di fondamento, che rappresenta solo un premio per i peggiori inquinatoti – conclude Castellazzi – I Verdi di Savona saranno domani alle 11 in Piazza De Ferrari, insieme a quelli di Genova, per denunciare e informare tutti di questo colpo di mano messo insieme dal Governo con le lobby degli inquinatori”.