Savona/Altare. Nuovo capitolo nella difficile e complessa vertenza industriale della Cabur di Altare. Per il prossimo martedì 28 gennaio è stato fissato un incontro all’Unione Industriali della Provincia di Savona: un faccia a faccia tra azienda e sindacati con al centro la verifica sul piano industriale, gli investimenti promessi per rimanere competitivi e a piena occupazione, oltre alla gestione della misura della cassa integrazione per i lavoratori.
Per la Cabur si parla di cassa integrazione straordinaria, a rotazione, per 50 dipendenti e la mobilità solo su base volontaria. I sindacati, dopo aver scongiurato i 33 licenziamenti, chiederanno risposte in merito alla nuova linea di morsetteria elettrica e sui futuri carichi di lavoro.
Ma intanto un’altra vertenza arriva sul tavolo sindacale, quella della Idrabel di Savona, situata in via Molinero, azienda specializzata nelle bonifiche di impianti petroliferi, che occupa attualmente 16 dipendenti, che ora rischiano il posto: un incontro è stato convocato per venerdì 17 gennaio presso l’azienda, alle ore 10:00, alla presenza delle organizzazioni sindacali di categoria: “Ribadiremo che siamo contrari ai licenziamenti e alla chiusura del sito di Savona e chiederemo un intervento delle istituzioni locali per mantenere un’azienda specializzata e ricca di competenze sul territorio savonese. Non possiamo permetterci altri lavoratori a casa…” afferma Andrea Pasa della Fiom Cgil savonese.



