L’annuncio della chiusura degli biglietteria ferroviaria di Albenga è un grave segnale di crisi di identità della città che, malgrado il suo forte potenziale commerciale, agricolo, turistico, viene considerata figlia di un dio minore. La vicenda dell’aeroporto Panero con la soppressione dei voli giornalieri per Roma e la chiusura della biglietteria sono indicatori gravi a cui l’Amministrazione ed i cittadini di Albenga debbono reagire in modo netto e preciso.
La stazione di Albenga priva di una sala d’aspetto (ceduta alla rivendita di tabacchi senza farne una più adeguata), priva di quel minimo di decoro (basti pensare alle fioriere miserevoli e quasi prive di piante che accolgono I viaggiatori che scendono ad Albenga) va ripensata. E non è accettabile che le Fs dello Stato continuino a tagliare treni e spese, senza per nulla preoccuparsi dei viaggiatori. Ci sono treni da Torino ad Albenga spesso privi anche della mezza carrozza di prima classe. Con questi provvedimenti si penalizza pesantemente una città che merita ben altra
attenzione.
Pier Franco Quaglieni
Presidente del Centro Pannunzio