
[thumb:7183:l]Borghetto S. Spirito. L’area di castello Borelli, a Borghetto, è stata lo scenario di un’esercitazione per la ricerca di dispersi con unità cinofile in ambiente semimontano. L’iniziativa è stata organizzata dalla locale unità comunale volontari di intervento di protezione civile ed antincendio boschivo e si è tenuta nei giorni scorsi coinvolgendo volontari cinofili provenienti da diversi gruppi ed associazioni del nord Italia, con un totale di 15 animali. Impervio l’ambiente con la presenza di boscaglia fitta, un costone pericoloso, un anfratto naturale con due enormi vasche colme di acqua stagnante ricavate sfruttando le pareti scoscese del vallone. Il compito dei soccorritori era quello di salvare cinque escursionisti dispersi ed esposti ad un elevato rischio d’incolumità.
Il campo è stato allestito sull’area dello splendido molo Marinai d’Italia, con l’installazione della cucina mobile regionale e delle tende per l’alloggiamento, il punto di comando è stato invece realizzato nei giardini di piazza Italia davanti al palazzo municipale ed alla sede del coordinamento comunale di protezione civile, presso la cui sala operativa si sono svolte le lezioni per le nozioni teorico-pratiche di soccorso con utilizzo di tecniche speciali ed alpinistiche, di cartografia e orientamento GPS, oltre alle tecniche di ricerca dispersi, di “navigazione” sul territorio e nel teatro delle operazioni.
L’iniziativa “Borelli 2008”, che ha visto l’adesione dell’A.N.C. – Associazione Nazionale Carabinieri di Bassano del Grappa, quella di Enna (Bolzano), del personale de Corpo Forestale dello Stato Comando Stazione Loano, dell’unità cinofila della Croce Bianca Milano e quella della Croce Rossa Italiana di Loano, la locale P.A. Croce Bianca, la Protezione Civile del Comune di Pietra Ligure, è stata effettuata la fine di verificare le capacità d’intervento e lavoro in gruppo con il coinvolgimento di altre realtà di soccorso, ponendo in pratica l’esperienza acquisita durante i corsi espletati, le nozioni ricevute e le esercitazioni già effettuate in altre zone e situazioni. Alla base di tutto è stata posta la procedura di coordinamento per la ricerca di dispersi in ambiente extraurbano redatta ed adottata dalla Prefettura di Savona.
“Gli intensi giorni hanno riportato un’ulteriore aspetto positivo richiamando anche per i luoghi prescelti, sia quello dell’installazione del campo che quello dell’esercitazione, l’attenzione e l’interessamento dei numerosi turisti che hanno frequentato la città e la Riviera nei giorni di svolgimento della stessa e potenziali soggetti sia negativamente come escursionisti inesperti che positivamente quali aspiranti volontari” hanno osservato gli organizzatori.
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