Vado L. I lavoratori della Bombardier di Vado Ligure contestano le critiche che alcune associazioni ambientaliste e di pendolari hanno mosso giorni fa alla Regione Liguria, “colpevole”, a loro dire, di aver acquistato un nuovo e “inutile” treno Vivalto per il trasporto regionale, sostenendo che l’elemento decisivo della scelta è il fatto che il Vivalto utilizza il locomotore E464, prodotto dalla fabbrica vadese.
“Siamo i rappresentanti dei 600 dipendenti della Bombardier di Vado Ligure, produciamo treni e locomotori e molti di noi utilizzano quotidianamente il treno essendo pendolari tra casa e il luogo di lavoro – si legge nella nota Rsu di Bombardier – Come cittadini che utilizzano il treno siamo stupiti che importanti associazioni ambientaliste e comitati, che dovrebbero rappresentare i pendolari, non applaudano al fatto che nella rete ferroviaria regionale entri in servizio un nuovo treno, migliorando il servizio; siamo stupiti ma rispettiamo le opinioni di tutti”.
“Come lavoratori di una azienda leader nel mondo per il materiale ferroviario non possiamo però tacere quando si prova a sostenere che il Vivalto non risponderebbe alle necessità del trasporto regionale e che la ragione dell’acquisto è quello di far lavorare il sito Bombardier di Vado Ligure che produce la 464 – continuano i lavoratori – Tralasciando che la 464 è ritenuta un ottimo locomotore per il trasporto regionale e che per la sua affidabilità e prestazioni è già stata prodotta in oltre 700 esemplari (la più grande flotta esistente in Europa), dobbiamo ricordare che il Vivalto rispetto agli elettrotreni abbassa il tempo di salita e discesa dei passeggeri, avendo porte di maggiore dimensioni e ha una capacità di trasporto di 588 passeggeri contro i 250/290 degli elettrotreni. Perciò se è vero che il Vivalto ha prestazioni di accelerazione inferiori, è altrettanto vero che i tempi si compensano per via della migliore accessibilità”.
E ancora: “Viaggiare su un Vivalto significa condizioni di comfort e affidabilità del servizio quantomeno in linea con gli elettrotreni, sicuramente significa viaggiare su un treno moderno, magari avessimo tutto il materiale del livello del Vivalto. Come cittadini e lavoratori siamo a chiedere con forza alla Regione e all’assessore Vesco di continuare a migliorare il parco ferroviario per arrivare a un livello di trasporto pubblico degno di una regione avanzata come la Liguria. Ciononostante non capiamo le critiche mirate all’assessore Vesco che non tengono conto dei tagli nazionali al trasporto pubblico, ci aspetteremmo invece maggiore attenzione, da parte delle associazioni ambientaliste, per il nostro lavoro e i prodotti che escono dalla nostra fabbrica, che dà sostentamento a 1600 famiglie se calcoliamo l’indotto, producendo mezzi di trasporto all’avanguardia per ecosostenibilità e con un ciclo produttivo totalmente ecocompatibile (certificazione ISO 14001)”.
