
Regione. Due ordini del giorno per i siti produttivi liguri della Piaggio Aero Industries sono stati approvati oggi durante la seduta del Consiglio regionale. Un documento, approvato all’unanimità e che vede come primo firmatario Antonino Miceli (Pd), e sottoscritto da gruppi di maggioranza e minoranza, impegna la giunta a “convocare urgentemente un tavolo di lavoro con i firmatari dell’accordo di programma per verificare impegni e prospettive delle parti anche con riferimento all’assetto societario e alle strategie industriali dell’azienda, a confrontarsi con il Comune di Genova per garantire il mantenimento della destinazione industriale del sito di Sestri Ponente, a impegnarsi nei confronti del Parlamento e del Governo nazionale affinché possa essere prevista continuità nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali per i lavoratori e incentivi all’innovazione, alla formazione e alla ricerca”.
E’ stato approvato all’unanimità un altro ordine del giorno, primo firmatario Gino Garibaldi (Pdl) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, sempre sulla Piaggio, che impegna la giunta “a predisporre un programma di controllo e vigilanza costante su quanto stabilito nell’accordo di programma perché vengano rispettati gli accordi presi per lo stabilimento genovese di Sestri Ponente e da parte della proprietà vengano dati al più presto concreti chiarimenti per il futuro; a intraprendere e assumere tutte le iniziative e gli ulteriori atti e azioni necessari al fine di comporre un tavolo concertativo fra i vari soggetti interessati al fine di ottenere dall’azienda risposte concrete e chiarimenti sul futuro e che diano precise garanzie per quanto riguarda la salvaguardia economica e occupazionale del personale e il mantenimento e la continuità lavorativa nello stabilimento di Sestri Ponente”.
“Piaggio Aero Industries rappresenta un’impresa strategica – scrivono Miceli e Oliveri – che impiega 750 lavoratori a Finale e 540 a Sestri, due poli produttivi essenziali per il territorio ligure e per l’intero panorama industriale italiano”.
“Il perdurare della crisi economica – spiega il capogruppo Pd Nino Miceli – ha rallentato drammaticamente il numero degli ordinativi e di conseguenza il carico di lavoro degli stabilimenti. I lavoratori inoltre sono molto preoccupati per le possibili variazioni dell’assetto societario dell’azienda”.
“Chiediamo perciò – dichiara Nino Oliveri – che venga convocato urgentemente un tavolo di lavoro con i firmatari dell’accordo di programma del 2008 e che venga avviato un confronto tra la Regione e il Comune di Genova per garantire il mantenimento della destinazione industriale del sito di Sestri Ponente”.
“Chiediamo inoltre – concludono Miceli e Oliveri – che la Regione si impegni nei confronti del Parlamento e del Governo affinché possa essere prevista continuità nell’utilizzo di ammortizzatori sociali per i lavoratori ed incentivi all’innovazione, alla formazione e alla ricerca”.
“Purtroppo nella situazione attuale si ravvisa un chiaro e netto decremento di produzione che fa sorgere nei lavoratori la fondata paura di prossimi annunci, da parte dell’azienda, di tagli di organico o lo spostamento integrale della produzione su Villanova, lasciando senza futuro il cantiere di Sestri Ponente. Questo è un pericolo che non possiamo correre, mi auguro che al più presto la giunta faccia chiarezza su quanto sta avvenendo nella Piaggio Aero. Non è sufficiente dire, come fa Burlando, “basta che resti in Liguria” bisogna creare le condizioni perché l’azienda si sviluppi garantendo livelli occupazionali importanti” ha detto il consigliere del Pdl Gino Garibaldi.