Savona. La trasformazione dello statuto è passata fra le polemiche, con il voto compatto della maggioranza e i no del centrodestra: il Consorzio depurazione acque diventa società per azioni. Durante la seduta del consiglio comunale savonese la relazione illustrativa è stata svolta dal vicesindaco Paolo Caviglia. Il Pdl ha criticato la scelta del sistema “duale” (organo di gestione manageriale e organo di contrallo politico) e l’oggetto sociale (inclusione della gestione rifiuti, con sovrapposizione alle funzioni dell’Ata). Nel mirino anche le questioni finanziarie. Caviglia ha spiegato il piano di rientro in tre anni del debito e replicato alle critiche sulla mancata copertura nel bilancio 2008 delle spese relative ai primi cinque mesi dell’anno.