
Albenga. Atti di bullismo alla scuola elementare di Leca d’Albenga. Sono quelli segnalati nei giorni scorsi e che “parlano” di un bimbo trovato con un coltello, un alunno straniero che fa a cazzotti con i compagni per le prese in giro a sfondo razziale, e altri gesti prepotenti ai danni dei più deboli. Gesti puniti – nei primi due casi – con un richiamo, senza ricorrere alla sospensione, dal momento che si tratta di bambini che mai prima avevano dato problemi.
Dopo le lamentele da parte di alcuni familiari dlele giovani “vittime”, e le rassicurazioni del dirigente scolastico Tommaso Berruti, arriva una lettera di solidarietà agli insegnanti da parte dei rappresentanti dei genitori della Scuola Primaria di Leca d’Albenga.
“Siamo molto amareggiati per le vicende che hanno coinvolto la scuola in questi ultimi giorni – si legge nero su bianco – Come genitori degli alunni di questa scuola, desideriamo esprimere la nostra solidarietà ai bambini interessati, ma anche a tutti i nostri insegnanti. Gli episodi accaduti sono stati elevati a manifestazioni di ‘bullismo’, ma probabilmente rientrano nei normali rapporti tra bambini di quella fascia di età. Pensiamo che sia giusta la sensibilità nei confronti del fenomeno dilagante del bullismo, che va combattuto con ogni mezzo, a scuola come a casa, con opportuni programmi educativi, l’insegnamento del controllo delle emozioni e soprattutto con il dialogo”.
“Poniamo l’accento sul dialogo, che è la primaria forma di comunicazione a due o più vie, grazie al quale si sviscerano le problematiche, si concorda una linea di azione e si affronta concretamente il problema in sinergia, per il bene dei nostri bambini e della comunità, di cui tutti siamo responsabili – si legge ancora nella lettera – Non dimentichiamo però che in questo processo non deve mancare l’armonia e la collaborazione, che fanno da collante, indispensabile per creare quel fronte comune che porta ad una vittoria”.
“Come in ogni realtà, a qualsiasi livello, anche la nostra scuola vive qualche problema, finora sempre gestito eccellentemente con il dialogo, la condivisione e un forte e sentito impegno da parte di tutti i nostri insegnanti. Impegno che, desideriamo sottolinearlo, va oltre la professione. È un impegno che tocca le leve della coscienza personale, profondamente umana e sempre in difesa dei deboli. Impegno che è stato ampiamente dimostrato da tutti i docenti del plesso di Leca, a cui va il nostro vivo ringraziamento per gli sforzi che compiono quotidianamente e che non passano inosservati” è al conclusione della lettera.