Regione. L’accorpamento degli Enti Parco regionali è stato tra i temi all’ordine del giorno del Consiglio regionale: su questo argomento sono state presentate tre interrogazioni: una di Antonino Oliveri (Pd), una di Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) e la terza da parte di Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania).
Oliveri ha chiesto alla giunta «di soprassedere all’applicazione del decreto legge sulla spending review per quanto riguarda gli Enti Parco; di abrogare i commi 6 e 7 dell’art. 9 della legge regionale n. 48 del 20 dicembre 2012, e, infine, di mettere in atto il contenimento delle spese di funzionamento per migliorare l’efficienza amministrativa degli Enti Parco». Il consigliere ha ricordato, infatti, che la legge regionale n. 48 prevede che dal 30 settembre 2013 sia istituito l’Ente Parchi Liguri con la trasformazione degli attuali Enti Parco regionali (Montemarcello – Magra, Portofino, Aveto, Antola, Beigua, Alpi Liguri) in altrettante sezioni territoriali. Il provvedimento attua le norme finalizzate al contenimento della spesa pubblica e al migliore svolgimento delle funzioni amministrative, ritenendo che fra enti sottoposti a tale disciplina rientrino anche gli Enti Parco. Oliveri ha sottolineato: « Dopo una fase di avvio tormentata, gli Enti Parco liguri, hanno consolidato un ruolo importante di tutela degli ecosistemi e di valorizzazione delle risorse naturalistiche, paesaggistiche e culturali. E oggi svolgono una riconosciuta funzione di coordinamento e di supporto nei confronti dei Comuni di appartenenza; costituiscono un riferimento per gli operatori economici locali, facendo leva sulla qualità delle filiere agroalimentari e sulla promozione del turismo ecocompatibile». Oliveri ha ricordato in proposito le prese di posizione manifestate da Comuni, associazioni e cittadini a difesa degli Enti, anche se ha comunque riconosciuto «la necessità di conseguire, al di là delle norme sulla spending review, risparmi, e maggiore ’efficienza degli Enti anche attraverso misure di razionalizzazione delle funzioni amministrative più consone ad essere svolte in forma accentrata e di criteri organizzativi omogenei da applicare a ciascun Ente». Oliveri ha ricordato inoltre che nessuna Regione italiana ha applicato in questo campo la spending review anche perché prima occorre verificare i costi e i risparmi che la razionalizzazione degli enti parco concretamente porterebbe.
Siri ha aggiunto: “Mi fa piacere constatare che la mia posizione sia condivisa. La legge regionale 48 del 20 dicembre 2012, scaturita dall’esigenza di adeguarsi ai dettami della spendig review, rischia di venire adottato solo dalla Regione Liguria anche perché la Conferenza Stato-Regioni ha appurato che i Parchi non dovevano rientrare nella spending review in quanto i provvedimenti a questa collegati non vi farebbero alcun riferimento”. Secondo il consigliere 2il nuovo Ente Parchi Liguri si troverebbe a dirigere i territori dei parchi a distanza senza poterne inevitabilmente conoscere appieno le singole delicate situazioni, in linea con una politica che aveva già recentemente ristretto la composizione dei Consigli dei singoli parchi estromettendone, purtroppo, le rappresentanze del mondo ambientale”. Siri si è espresso contro l’accorpamento degli Enti “per evidenti inopportunità logistiche e gestionali e ha chiesto alla giunta “se intenda ascoltare le competenti osservazioni provenienti dalle componenti del mondo civile e politico dei territori coinvolti per valutare l’opportunità di abrogare i commi 6 e 7 dell’articolo 9 della legge regionale 48/201”. Siri infine ha domandato nel dettaglio gli eventuali vantaggi economici per le casse dell’Amministrazione regionale derivanti dall’istituzione dell’Ente Parchi Liguri e le modalità dell’iter di trasferimento di competenze da parte delle attuali gestioni locali dei singoli parchi.
Rixi ha sottolineato: “Le zone interessate, sono composte da territori difficili, da piccoli Comuni e sono caratterizzate da carenza di servizi e da un’economia povera e priva delle ben maggiori opportunità presenti lungo la fascia costiera, e ora, dopo aver perduto il contributo delle Comunità montane, da poco soppresse, non devono essere private della presenza e del lavoro di un Ente”. Il consigliere ha avanzato dubbi sulla rispondenza dell’articolo 9 della legge regionale 48 a quanto previsto dal decreto legge 95/2012. Dopo aver ricordato che in questi giorni numerosi sindaci e consigli comunali della Liguria, nonché il Club alpino italiano – Sezione ligure, si sono espressi contro a tale riorganizzazione, ha chiesto alla giunta quale sia la sua posizione sull’argomento. “Voglio avere informazioni chiare e veritiere; sono stufo di averne di false. Se vogliamo risparmiare, non è necessario accorpare in via Fieschi gli enti parco ma basterebbe decentrare sul territorio qualcuno dei 130 dirigenti della Regione. Occorre un progetto complessivo se no c’è il rischio di risparmiare ancora una volta sulla pelle dei cittadini”.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente Renata Briano affermando che nella scorsa riunione di giunta è stata esaminata la legge nazionale approvata con un allegato alla finanziaria, che prevede il taglio del 20 per cento dei finanziamenti per chi non si adegua. C’è quindi il pesante rischio di essere penalizzati. “Un rischio che con la nostra legge noi volevamo evitare – ha spiegato – visto che la Liguria ha già subito tagli pesanti. E’ vero che nessuna regione ha applicato il principio previsto dalla spending review”. Dell’argomento si è parlato alla conferenza delle Regioni decidendo di fare un passo verso il Ministero anche per capire come si fosse mosso nei confronti dei parchi nazionali e se erano possibili altre forme di razionalizzazione che non fossero gli accorpamenti. Anche noi siamo convinti che attuare gli accorpamenti – ha aggiunto la Briano – farebbe perdere peculiarità territoriali importanti. Abbiamo creato, quindi, un gruppo di lavoro interdipartimentale di controllo degli enti regionali per studiare ipotesi alternative all’accorpamento compatibili con i necessari risparmi. Credo che entro il 15 giugno prossimo avremo dei risultati concreti”.
Oliveri ha detto: “È importante che la giunta abbia assunto un provvedimento volto a trovare una soluzione. La delibera è il primo passo sulla strada della modifica della legge 48 al fine di ottenere risparmio e razionalizzazione senza intaccare l’assetto dei 6 parchi regionali che devono essere confermati. Il 30 settembre è dietro l’angolo e dobbiamo assumere le necessario e decisioni”.
Siri ha evidenziato che occorre riuscire a risolvere il problema prima della data di scadenza della legge che applica la riorganizzazione dei parchi e ha ricordato che molti disastri ambientali sono stati evitati grazie alla presenza e al controllo esercitato dagli enti parco.
Rixi si è detto in parte soddisfatto: “Ringrazio l’assessore all’Ambiente per la mediazione che ha cercato di mettere in atto a livello nazionale. Ringrazio meno gli altri assessori e chiedo venga eliminata con un emendamento dalla legge la data del 30 settembre. Vogliamo razionalizzare la spesa, ma senza avere la pistola puntata alla nuca e facendo partecipare alle scelte gli enti territoriali”.
