Genova. La borsa con gli effetti personali del sergente Gianni Iacoviello, 35 anni, il sergente della Capitaneria di porto disperso nel crollo della Torre Piloti a Genova è stata trovata ieri pomeriggio dai sommozzatori della Marina militare durante le ricerche in acqua tra le macerie delle torre di controllo abbattuta la sera del 7 maggio scorso dalla portacontainer Jolly Nero.
Nelle prossime ore il borsone contenente alcuni oggetti del sottufficiale della Capitaneria di Porto sarà restituita ai familiari. Non c’è invece alcuna traccia del corpo. Anche ieri oltre sessanta sommozzatori hanno scandagliato l’area alla ricerca del sergente ancora disperso.
Intanto Nell’ambito della discussione sul decreto per le emergenze del 2013 è stato presentato un emendamento a firma dei relatori Stefano Esposito e Domenico De Siano, su iniziativa dei senatori liguri del Pd Massimo Caleo e Vito Vattuone e di Maurizio Rossi di Scelta Civica, che destina 7 milioni di euro (3,5 per ciascuno degli anni 2013 e 2014) per il ripristino dell’operatività della Sala operativa e del Centro Vts della Capitaneria di porto – Guardia costiera e per l’Autorità portuale di Genova.
“L’intervento – spiegano gli esponenti Pd – è fondamentale per assicurare la piena efficienza e autonomia dell’importante infrastruttura del porto, dopo l’incidente marittimo della motonave Jolly nero dello scorso 7 maggio 2013. Il crollo della torre di controllo sul molo Giano del porto ha determinato, oltre alla perdita di nove vite umane, anche la totale distruzione delle infrastrutture tecnico-operative e logistiche della sala operativa della Capitaneria di porto, Guardia Costiera ubicata nella torre e altri danni alle strutture portuali, che fanno capo all’Autorità portuale”.
“Le risorse – proseguono i senatori – non coprono completamente le effettive necessità. Nei prossimi giorni ci impegneremo, in accordo con il governo, per trovare ulteriori finanziamenti”.