
Varazze. Sarà anche stato mosso dalle migliori intenzioni, ma di certo non aveva quella di pagare. E così si è deciso a comprare un prezioso anello da 3.800 euro, forse per regalarlo al proprio amore, e con l’intento di fare un figurone senza nemmeno sborsare un euro. Peccato che l’apparente generosità si sia ben presto rivelata una truffa.
I fatti risalgono al 12 maggio 2009 quando Mauro Chiesa, 60enne di Valenza, si è recato presso la gioielleria “Vicenda” di Varazze comprando il prezioso gioiello con tanto di assegno rubato due mesi prima a Sanremo. La commessa, però, aveva fatto una fotocopia della sua patente, fatto che ha reso molto semplice sporgere denuncia una volta accortasi dell’inganno. Oggi l’uomo è stato condannato a 2 anni e 2 mesi di carcere e 700 euro di multa per ricettazione dell’assegno.