Finale L. Grazie all’opera di soccorso della fauna selvatica in difficoltà condotta da soli e con le proprie risorse dai volontari della Protezione Animali (ben 350 animali recuperati quest’anno) la provincia di Savona si dimostra un’area essenziale per la presenza e la sosta di specie rare e particolarmente protette.
Una femmina di falco delle paludi è stata soccorsa dai volontari a Calvisio, sopra Finale Ligure; malgrado la nobiltà che gli ornitologi attribuiscono a questa specie era finita in una discarica impervia, con un’ala rotta ed ormai infetta, dove i volontari hanno faticato parecchio per recuperarla; è stata prontamente sottoposta alle cure di un veterinario specializzato in rapaci, che non ha però lasciato molte speranze sulla sua sopravvivenza.
Si tratta di una specie parzialmente migratrice, di cui ne vengono stimate in Italia solo circa 200 coppie, soprattutto in Sardegna ed attorno ai laghi lombardi; il soggetto recuperato seguiva probabilmente una rotta dall’Africa, attraverso lo stretto di Gibilterra verso l’Europa orientale, dove non arriverà mai. Per la sua rarità ed una consistenza ritenuta inferiore alla “minima popolazione vitale” è inclusa nella Lista Rossa Nazionale dell’allegato 1 della Direttiva Uccelli e quindi particolarmente protetta. “Almeno sulla carta – sottolineano i volontari – perché poi, quando si tratta di soccorrerne e curarne un esemplare ferito, ad occuparsene sono soltanto i volontari di un’associazione privata di volontariato e senza alcun contributo statale come l’ENPA”.
