
Provincia. “Il movimento franoso di roccia ha trascinato sulla carreggiata detriti e un masso di notevoli dimensioni, rendendo necessaria l’immediata chiusura del tratto stradale interessato. L’ennesima emergenza che colpisce il nostro territorio la cui fragilità provoca continui disagi sulla rete stradale, una situazione complicata gravata dalle abbondanti piogge del periodo”. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza dopo il sopralluogo di questa mattina per la frana che si è abbattuta martedì sera, nel Comune di Finale Ligure, ai confini con Vezzi Portio e Orco Feglino, in località Cornei.
“La Provincia è immediatamente intervenuta per garantire la messa in sicurezza della strada e approntare i primi interventi per la sua rapida riapertura. A questo proposito ringrazio tutto il Settore Viabilità provinciale che, con l’ausilio del suo personale, è costantemente presente sull’area interessata, svolgendo operazioni di monitoraggio, verifica e, soprattutto, di pianificazione in somma urgenza, finalizzata ad una normalizzazione della viabilità”.
“Azioni veloci ed efficaci garanti di sicurezza e di riapertura della strada in tempi strettissimi. Una rapida soluzione proprio per venire incontro ai disagi di tutti i cittadini che, oggi, per raggiungere le loro abitazioni devono transitare necessariamente o dalle Manie o da Orco Feglino, allungando di numerosi chilometri il percorso. Un ripartire subito doveroso, anche per tutte quelle attività commerciali della zona, mi riferisco in particolare alle varie strutture alberghiere, di agriturismo e bed & breakfast, che rappresentano la nostra migliore proposta turistica”.
“La Provincia si sta impegnando affinché si possa risolvere la situazione già nelle prossime ore, il limite che ci siamo posti è per lunedì della prossima settimana. Questo vuol dire quindi risolvere il problema in quattro giorni con la speranza di poter fare anche prima, diciamo lunedì 6 maggio con la viabilità già riaperta sabato sera. Un grande sforzo dell’Ente a fronte di ottocento chilometri di strade, guard rail da tenere in ordine e versanti ad alto rischio, in sintesi una presenza costante della Provincia sul territorio. Quella presenza che si basa su fatti veri che spieghiamo continuamente a quelli che vogliono chiudere le Province, considerate inutili”.
“Le Province di per sé possono essere chiuse anche domani però bisogna capire quale sarà l’Ente deputato a farsi carico di pronto intervento sui territori. La rete stradale della nostra regione conta circa quattromila chilometri, quattro sono le Province liguri che operano quasi sempre con fondi propri visto che, spesso, sono esigui quelli a loro dedicati. La domanda quindi è chi si occuperà in futuro di tutto questo? Forse i Comuni? Improbabile credo. L’unica certezza prospettata, con meno risorse e personale, sarà nell’avere chilometri di strade chiuse, un’interruzione di tutti quei servizi che provocheranno danni e disagi alla quotidianità dei cittadini, dilatando a dismisura tempi e soluzioni” conclude Vaccarezza.