
Pietra L. I cinque consiglieri all’opposizione restano contrari al progetto di ristrutturazione dell’ex cantiere navale di Pietra Ligure, ribadendo la posizione espressa nel corso dell’ultimo Consiglio comunale durante il quale non hanno preso parte al voto. Uno dei consiglieri della minoranza con la lettura, fatta in Consiglio, di un documento unitario ne aveva già motivato le ragioni affermando, tra l’altro, che il progetto definitivo risultava sostanzialmente identico al preliminare da sempre contestato.
Così Pdl, Lega Nord e “Prima Pietra” sono tornati a lamentare che nessuno della giunta De Vincenzi ha mai voluto confrontarsi con i gruppi di minoranza sulle criticità già evidenziate in passato ne discutere il progetto con la cittadinanza o con gli operatori economici.
“I diversi gruppi di minoranza non hanno neanche fatto mancare le loro proposte per salvaguardare i livelli occupazionali attraverso soluzioni alternative alla cassa integrazione che da troppo tempo ormai si protrae senza reali prospettive di una rapida soluzione” si legge in una nota della minoranza pietrese.
“A parere delle opposizioni la vocazione turistica della città impone l’individuazione di soluzioni veramente innovative che, al contrario di quelle presentate, evitino perduranti promiscuità con la tribolata attività cantieristica del passato e promuovano invece l’effettiva riqualificazione non solo strutturale quanto piuttosto funzionale del sito, finalizzata al suo uso pubblico che deve risultare decisamente prevalente rispetto a quello privato”.
“La minoranza insiste per l’attuazione di interventi in grado di favorire in modo concreto e permanente lo sviluppo sociale, economico e culturale della città senza per questo dover ricorrere a massicci stravolgimenti dell’attuale assetto ambientale specialmente del fronte mare ne di quello caratteristico dell’adiacente centro storico. Le aree del cantiere, una volta adeguatamente risistemate, dovranno costituire un logico inserimento nel tessuto urbano e configurarsi come un’integrazione che dia continuità tipologica e funzionale al contesto cittadino”.
“A parere delle minoranze sarebbe sbagliato realizzare un “nuovo quartiere” del tutto “avulso” da quanto di caratteristico esistente nelle vicinanze. Non si può tralasciare di ribadire che la ristrutturazione urbanistica delle aree del cantiere navale rappresenta l’irrinunciabile, irripetibile ed indifferibile occasione per favorire la realizzazione di strutture ed infrastrutture pubbliche socializzanti da mettere a disposizione dei cittadini sia residenti che ospiti” conclude la nota.