
[thumb:4244:l]Liguria. La Liguria è ancora indietro nel rispetto e nell’applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro nei cantieri edili. Il 62% delle aziende oggetto di un controllo straordinario congiunto da parte dei carabinieri e degli ispettori del lavoro, ha rivelato infatti irregolarità più o meno gravi. Questo il preoccupante bilancio illustrato stamani al termine di un’attenta operazione di controllo del territorio che si è focalizzato in particolare sulle piccole imprese, solitamente meno inclini al rispetto delle regole. I carabinieri dei comandi provinciali di Genova, Savona, Spezia e Imperia, con i colleghi dei reparti speciali del comando tutela lavoro e gli ispettori del lavoro, hanno controllato, nel periodo dal 31 marzo al 5 aprile, 133 aziende di cui ben 83 hanno presentato irregolarità. L’opera di monitoraggio ha permesso di riscontrare la presenza di 80 lavoratori irregolari (tra cui un minore), 22 extracomunitari e 7 clandestini (3 di questi, gi raggiunti da provvedimento di espulsione, sono stati arrestati). L’attività ha prodotto 113 provvedimenti penali e 145 amministrativi, 17 sospensioni delle licenze e sanzioni per un totale di quasi 155 mila euro. In futuro operazioni straordinarie come quella presentata stamani potrebbero diventare ordinarie, anche per disincentivare potenziali comportamenti a rischio nei cantieri di lavoro.
La conferenza stampa è stata l’occasione anche per illustrare i dati relativi all’attività operativa svolta dai nuclei dell’ispettorato del lavoro dei carabinieri che conferma un dato allarmante sulla sicurezza nei cantieri. Su 1145 ditte controllate nel 2006, 785 sono risultate irregolari, mentre sono 705 quelle non conformi agli standard nel 2007, a fronte di 1251 controlli. Dato confermato anche nel primo trimestre del 2008 con 314 aziende monitorate di cui 204 non regolari.