
Pietra L. Udienza preliminare questa mattina, davanti al gup Donatella Aschero, per la vicenda che ruota intorno ad un tragico tamponamento avvenuto sulla A10, all’altezza di Tovo San Giacomo, il 2 maggio del 2011, nel quale un trentaquattrenne francese, Charles Thein Frank, che viaggiava su un furgoncino guidato dalla compagna, aveva perso la vita. L’indagine avviata dalla Procura sull’incidente aveva portato il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro ad indagare per omicidio colposo tre persone: Linda Mocci, 37 anni, di origine slovena, compagna della vittima che guidava il furgoncino, e poi i due autisti dei mezzi pesanti coinvolti nello schianto, Josip Bagladi, di 40, e Oleksandr Yurchak, di 32.
Questa mattina il giudice non ha preso una decisione sulle richieste di rinvio a giudizio perché alcuni degli imputati hanno chiesto di essere giudicati con un rito alternativo ed il procedimento è stato quindi rinviato.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’incidente era avvenuto intorno alle 6,30 di mattina, quando il tir guidato da Yurchak si era fermato in una zona di sosta per cambiare l’autista, ma in quell’area lo spazio non era sufficiente e, di conseguenza, il mezzo che occupava parzialmente anche la carreggiata aveva finito per essere urtato dall’altro camion. Il furgoncino che li seguiva non era poi riuscito ad evitare l’impatto. Nel violento scontro con il montante del tir il passeggero del camioncino era deceduto sul colpo, mentra la sua compagna, che era alla guida, era uscita miracolosamente illesa.
In seguito a quell’incidente, che aveva coinvolto anche un’altra vettura, l’autostrada tra Pietra e Finale era rimasta chiusa per oltre tre ore e mezza.