Savona. Il grave e delicato tema dei sacerdoti pedofili rimane la spina nel fianco per la diocesi savonese, al centro degli attacchi di Francesco Zanardi, portavoce della rete “L’Abuso”, di recente a Roma per la petizione contro il cardinal Calcagno. Oggi, in occasione della festa patronale di N.S. di Misericordia, il vescovo Vittorio Lupi ha affrontato l’argomento durante l’omelia.
“E’ necessario che ci sia determinazione, insieme a vigilanza e chiarezza. Per il passato e per il futuro – spiega monsignor Lupi – Vogliamo dare un messaggio di chiarezza perché la gente possa fidarsi: quello che faremo sarà alla luce del sole, secondo la Parola di Dio e con senso di giustizia”.
In altre occasioni il vescovo aveva sottotolineato: “Portiamo un tesoro in vasi di creta, anche noi sacerdoti siamo rivestiti di debolezza”.
Prosegue oggi il vescovo: “Giudichiamo con la mentalità di oggi fatti di quarant’anni fa. C’era l’attenzione che non si ripetessero, ma era il modo di allora quello di cercare di salvare anche chi aveva sbagliato. Allora non si conosceva il problema della pedofilia in tutta la sua gravità e si pensava che bastasse l’impegno o la buona volontà”.
“Le vittime hanno tutta la comprensione. Qualche volta si vede anche un atteggiamento negativo, con la rabbia che esce fuori contro la Chiesa e i preti. Tante volte mettono insieme il dieci per cento di vero con il resto di fantasia. Al di là di questo atteggiamento di alcuni, spesso di arroganza, la nostra posizione è di comprensione e di aiuto” conclude monsignor Lupi.