
Savona. Dopo quattro vittorie consecutive, il Savona si ferma a Bellaria Igea Marina, complice una brutta prestazione.
“Con mister Mattu lo avevamo già sottolineato nella settimana precedente questa partita – dice il tecnico savonese, Ninni Corda -: non dovevamo esaltarci perché non avevamo ancora fatto niente. Ora è arrivata la sconfitta, ma non c’è ovviamente da deprimersi, tanto più che le avversarie dietro di noi hanno rallentato e il vantaggio sul terzo posto è rimasto inalterato. Con la bagarre che c’è anche in coda, per evitare i playout, ogni partita è un’incognita e la quota promozione si è probabilmente abbassata”.
“E’ stata comunque una lezione salutare – continua Corda -. Questa squadra dà il meglio quando va al mille per cento. Se no, rimaniamo una compagine da centroclassifica, che può perdere con chiunque. Dobbiamo subito ritrovare il massimo della concentrazione, per questo ho anticipato la ripresa degli allenamenti: la convocazione è alle 8 di martedì mattina, per rientrare subito in clima campionato”.
La partita odierna, comunque, era iniziata bene. E poi? “Ci sono stati episodi sfavorevoli – racconta -. Sul gol del pareggio eravamo fermi perchè loro avevano chiesto la distanza della barriera e noi attendevamo il fischio dell’arbitro. Una cosa analoga era già accaduta a Castiglione. Poi c’è stata l’espulsione di Gallon ed infine si è fatto male anche Mannoni quando tutti e tre i cambi erano stati effettuati e abbiamo dovuto giocare gli ultimi dieci minuti in nove, visto che l’esterno è rimasto in campo per onor di firma. Tutto questo però non deve far passare in secondo piano il fatto che abbiamo disputato una brutta partita”.
L’episodio dell’espulsione di Gallon? “Prenderà una multa e anche bella salata. Non si può lasciare la squadra in dieci per proteste plateali. Anche questo fatto è un particolare emblematico – conclude l’allenatore -: non abbiamo affrontato la partita con la dovuta concentrazione”.