Savona. Un’entrata troppo aggressiva da parte di un giocatore di calcio, se nasconde la volontà di far male, può finire nelle aule di tribunale. Come è successo a Savona, per un episodio che risale al maggio del 2002. Lo scontro di gioco si era verificato in un campo a sette di via Trincee. Uno dei calciatori, l’avvocato savonese Luca Siccardi, colpito all’interno coscia da un avversario, Alessandro Viani, era stato costretto a lasciare il campo in barella. Poi al pronto soccorso la prognosi preoccupante, 40 giorni, e le conseguenze delle complicazioni con la necessità di cure costose.
Ieri nel corso dell’udienza è stato ascoltato Siccardi, che ha raccontato la sua versione dell’accaduto e riferito i danni causati dal trauma provocato dal calcio. Il processo è stato aggiornato al 29 ottobre prossimo.