Laigueglia. Ieri mattina Livio Lovisone, lavorando nel suo stabilimento balneare “Capo Mele”, ha scoperto che anche l’ultima specie, piantata cinque anni fa per il progetto “Un fiore in spiaggia”, ha dato i suoi `frutti’. Si tratta dell’Asfodelo fistoloso (Asphodelus fistulosus L.) appartenente alla famiglia delle Liliaceae, caratterizzato dai suoi fiori bianchi con nervatura centrale rosso-bruna.
Questa `nascita’ rappresenta il successo per il progetto promosso, nel 2003, dalla Provincia di Savona, con la collaborazione delle Guardie Ecologiche Volontarie, dell’Università di Genova, dell’assessorato provinciale Bagni Marini e della Comunità Montana, nonché l’unicità della presenza di `microzone’ nello stabilimento balneare Capo Mele, che ha potuto fornire agli studiosi materiale e informazioni su piante che erano scomparse dalla nostra flora.
Il progetto, che prevedeva il rinserimento in dieci spiagge della provincia di alcune specie che, a causa dell’industrializzazione del Novecento e della costruzione di nuove strutture, erano scomparse, intendeva salvaguardare questo importante patrimonio naturalistico e ha raggiunto completamente il suo obiettivo. Lo stabilimento di Livio Lovisone è stato il solo ad avere le fioriture e la riproduzione di tutte le piante che erano state seminate cinque anni fa.
Ora, nello stabilimento balneare Capo Mele i turisti e non solo potranno conoscere piante e fiori della macchia mediterranea, riscoprendo anche: il Pancratium maritimum (giglio di mare), la Cakile maritima, il Crithmum maritimum, il Glaucium flavum Crantz, il Lagurus ovatus (Piumino o coda di lepre), la Lobularia maritima (nota per i semi dal sapore piccante) e la Salsola kali.