
Savona. Amareggiati. Così si mostrano gli scajoliani più convinti davanti alla decisione dell’ex ministro di fermare la sua corsa alle politiche, decisione maturata dopo i processi che lo hanno visto come imputato e che arriva nel momento della richiesta di archiviazione della sua posizione nell’inchiesta sul porto di Imperia.
“La rinuncia di Claudio Scajola alla corsa per le elezioni politiche è per il PDL savonese ma anche per tutto il PDL ligure una grave perdita – è il contenuto del comunicato ufficiale dei vertici savonesi del partito – La politica non è solo lavorare in Parlamento anche se per il nostro territorio la notizia è un brutto colpo. Il coordinamento provinciale PdL di Savona attende di esaminare la composizione delle candidature liguri per ulteriori considerazioni”.
Marco Melgrati, consigliere regionale Pdl, dichiara: “Dispiace che un politico capace, intelligente e che ha dato molto al nostro territorio come Scajola debba fare un passo indietro a causa di un accanimento giudiziario e mediatico dal quale, comunque, uscirà indenne, come dimostrato con l’inchiesta sul porto di Imperia”.
“Il nostro territorio viene così privato di una guida forte che, in passato, ha portato qui importanti investimenti – continua Melgrati – Non vorremmo che prevalessero ora personaggi ingrati, che hanno approfittato di questa gogna mediatica per sostituirsi a lui. Sono sicuro che il Pdl ligure saprà trovare rappresentanti capaci che sapranno ben lavorare per la nostra regione, senza cadere nello scadimento percepito in questi ultimi mesi. Sono convinto che Berlusconi saprà far prevalere chi ha doti e statura morale tali da potersi sostituire a Scajola. Ci saranno certamente novità nella lista ligure del Pdl”.