Cronaca

Assalto alla Banca Alpi Marittime di Loano: rapinatore condannato a 10 anni di reclusione

Loano. Dieci anni di reclusione. E’ questa la condanna inflitta questa mattina a Emanuele Aloisi, 62 anni, torinese, che era a giudizio con l’accusa di essere uno dei due rapinatori che il 10 maggio del 2010 assaltarono con il volto nascosto da parrucche e passamontagna la filiale della Banca Alpi Marittime di Loano, in via Doria, portandosi via un bottino di 30 mila euro.

Per quel colpo finirono in manette in due: Dario Delle Grottaglie, 31 anni, torinese (che aveva già patteggiato due anni e dieci mesi di reclusione e 1300 euro di multa), e appunto Aloisi che stamattina è stato condannato dal Collegio del tribunale. Ad incastrare Aloisi era stata un’impronta digitale che, secondo l’accusa, era uno degli elementi che accertavano la responsabilità dell’imputato. Di diverso avviso invece era la perizia della difesa secondo cui l’impronta, trovata sull’automobile usata dai banditi e sulla quale i carabinieri del Ris hanno svolto una perizia, sarebbe stata parziale e non sufficiente a provare il coinvolgimento di Aloisi nella rapina.

I due banditi erano stati arrestati dagli uomini del Comando provinciale dei carabinieri di Savona a quasi un anno di distanza dalla rapina grazie alle immagini delle telecamere della banca, alle analisi dei Ris sull’auto ritrovata vicino alla filiale (risultata poi rubata qualche tempo prima a Torino) e complici anche i precedenti della coppia di malviventi.

Delle Grottaglie, quando gli venne notificato l’arresto per l’assalto alla banca loanese, era già in carcere a Brescia per la violenta rapina avvenuta il 4 aprile 2011 a Quinzano d’Oglio quando l’addetto alla vigilanza della Cassa Rurale di Borgo San Giacomo aveva sparato uccidendo due dei rapinatori.