Albenga. Primo importante appuntamento di primavera per i pittori ingauni, affezionati ai concorsi di pittura estemporanea: nell’entroterra albenganese, a Ranzo, è in programma infatti (il 6 aprile) la quarta edizione del premio “Ranzo e i suoi campanili”, organizzata nell’ambito della Festa dell’Olio.
Dopo tanti anni di assenza inoltre ritorneranno a gareggiare alcuni famosi “habitués” della pittura ” en plein air”, spinti dal ricco montepremi messo in palio dal comune di Ranzo: 500 euro al primo classificato, 400 al 2° e 300 al 3°.
I soggetti che potranno essere ritratti dagli artisti sono numerosi e molto belli, tanto che, oltre agli appassionati della pittura, saranno molti coloro che, dalla costa e dalle valli ingauna, saliranno fino a Ranzo per l’occasione. Questo l’elenco dei soggetti fra cui scegliere: Chiesa di San Pantaleo (Calabria), Cappelle di San Giacomo (Canata), San Bartolomeo (Fantinone) e Annunziata (Caneto). Parrocchiale di San Donato e Oratorio (Costa Parrocchia), Cappelle di San Mauro (Aracà), San Sebastiano (Bonfigliara), San Giovanni (Ricci), Madonna delle Vigne
(Ranzo Borgo) e Sant’Antonio (Degolla). Santuario della Misericordia (Costa Parrocchia), Parrocchiale di N.S. Assunta e Oratorio (Bacelega), Cappelle dell’Angelo Custode (Oliveto), della Concezione (Favari), San Sebastiano (Piazza), San Pietro e Paolo (Faldo), della Madonna della Neve (Costa Bacelega), Parrocchiale di San Bernardo e Oratorio di San Carlo (Costa Bacelega).
Le gare di pittura estemporanea rappresentano di solito, durante la primavera e l’estate, una delle più simpatiche attrattive per tutti i pittori: da quelli alle prime armi, fino ai grandi nomi, che a volte amano cimentarsi “en plein air” insieme ai colleghi meno noti.
In passato anche ad Albenga ne furono organizzate diverse, l’ultima di un certo rilievo fu quella vinta dal celebre ritrattista e paesaggista albenganese Vittorio Fiori, che venne organizzata dal gallerista Emilio “Lillo” Rovelli.
Claudio Almanzi