Al San Paolo mediazione culturale nel reparto di ostetricia e ginecologia

Ospedale San Paolo

[thumb:94:l]Savona. Il continuo aumento dei flussi migratori comporta l’esigenza, anche nel mondo sanitario, di conoscere usi e costumi dei paesi degli utenti, esigenza che diventa prioritaria rispetto all’ insorgenza di problematiche sanitarie e durante la gravidanza. L’incontro di nuove culture implementa la capacità di rispondere ai bisogni della donna e in quest’ottica, la figura del mediatore culturale, quale anello di congiunzione tra paziente e sanitario, diventa fondamentale al fine di una assistenza efficace ed efficiente.
Oggi, venerdì 28 marzo, alle ore 15,30 nella Sala Mostre della Provincia di Savona, sarà presentato il Progetto di Mediazione Culturale rivolto alle donne straniere nei reparti di Ostetricia e Ginecologia dell’ Ospedale San Paolo di Savona, direttore prof. Salvatore Garzarelli, promosso e finanziato dalla consigliera di Parità della Provincia di Savona Giuliana Cornetti Gallia.
Il progetto verrà realizzato con il contributo della cooperativa sociale “Il Leprecauno”. L’iniziativa prevede una prima fase formativa rivolta al personale sanitario del reparto e dei consultori (medici, ostetriche, infermieri, assistenti sanitari ed assistenti sociali) con numerosi formatori anche dell’Università di Genova, docenti di relazioni tecniche.
Nella seconda fase, il progetto prevede un servizio di mediazione culturale all’interno del reparto con la presenza di una equipe di mediatori socio-culturali.

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